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Arte, i musei del Corriere.it rubati all’Italia e finiti negli USA, tornano a casa

fuori Paolo Conti

Il valore stimato è di dieci milioni di dollari. L’annuncio ufficiale a New York il 6 settembre dopo sei mesi di indagini e sequestri nelle collezioni del Metropolitan

Sarà un settembre indimenticabile nella storia della restituzione di opere d’arte illecitamente sottratte all’Italia, acquistate sul mercato illecito internazionale e restituite dai maggiori musei statunitensi o confiscate a collezioni private americane. Conferenza stampa degli investigatori statunitensi presso l’ufficio del procuratore distrettuale martedì 6 settembre a New York (DAO) di Manhattan per annunciare i risultati sei mesi di indagini e sequestri nelle collezioni del celebre Met-Metropolitan Museum di New York. tu eri Furono rubate 27 opere d’arte, di cui 6 egiziane (del valore di $ 3,2 milioni) e 21 italiani (10 milioni). L’anticipo del New York Times ha ricostruito l’itinerario italiano. Molti oggetti sono passati per le mani del contrabbandiere Gianfranco Becchina, titolare di una pinacoteca in Svizzera, cementificio indagato dal 2001 e la cui intera proprietà è stata confiscata a maggio, compreso il palazzo settecentesco dei principi Tagliavia Aragona Pignatelli. Il Met, riferiscono gli inquirenti, ha collaborato pienamente alle indagini, che hanno visto protagonisti dall’Italia, i Carabinieri del Comando Tutela del Patrimonio, capitanati dal generale Roberto Riccardi.

La lista

Spiega Riccardi: Tra le opere di maggior pregio c’è una kylix in terracotta del 470 aC. a.C., stimato in $ 1,5 milioni, una testa di Atena del II secolo a.C. 3 milioni e una testa di giovane uomo del II secolo a.C. 1.5 milioni. Una statuetta in terracotta di una divinità greca del 400 a.C. è stato un regalo di Robin Symes, un antiquario britannico coinvolto nella vendita illecita di una gigantesca Afrodite acquistata dal Getty Museum di Los Angeles nel 1998 e rientrata in Italia nel 2007. Ma il generale Riccardi si aspetta anche di più: A New York recupereremo anche un lotto di ulteriori 58 pezzi confiscati da importanti collezioni private statunitensi, e sempre legato al commercio illegale, quindi all’esportazione e alla ricezione clandestine di merce rubata. Tutto tornerà in Italia entro due mesi e sarà esposto nel Museo d’Arte Salvata nella Sala Ottagonale delle Terme di Diocleziano del Museo Nazionale Romano.

Il prossimo passo

Riccardi farà tappa a Los Angeles dopo New York per tornare in Italia (come già annunciato giorni fa sul Corriere della Sera
) il gruppo scultoreo della Magna Grecia del IV secolo aC Orfeo e le Sirene; rubato durante scavi clandestini nel tarantino negli anni ’70 del secolo scorso, ceduto al Getty Museum ed è ora tornato in Italia. Le indagini sono state accompagnate in Italia dalla Procura della Repubblica di Taranto. Anche questo gruppo sarà esposto il 15 settembre al Museo dell’Arte Salvata, nell’ottica di spostarlo dalla zona di origine, ovvero Taranto. Ma non è tutto. Verranno restituiti altri 142 pezzi, precedentemente recuperati a dicembre 2021 ed esposti al Consolato Generale di New York: Anche loro saranno esposti nella sala ottagonale delle Terme di Diocleziano.

Le reazioni

Dice il ministro della Cultura Dario Franceschini: Una grande ripresa, frutto di un’importante collaborazione internazionale che vede ancora una volta protagonista il Comando dei Carabinieri per la Tutela dei Beni Culturali. Un fiore all’occhiello di cui essere orgogliosi. Anche queste opere torneranno nei loro territori dopo un passaggio temporaneo nel Museo dell’Arte Salvata. Non finiscono in un grande museo, come spesso accade, ma tornano nei luoghi di origine per esservi esposti. insomma, radicale L’atteggiamento dei grandi musei americani nei confronti delle merci provenienti dal commercio illegale è cambiato: un periodo di piena collaborazione, a differenza degli anni in cui il percorso per la restituzione era irto di ostacoli e di animosità legale.

4 settembre 2022 (modifica 4 settembre 2022 | 11:07)

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