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Bari, quanto rimpianto! L’attacco è brillante, ma un blackout di dieci minuti costa la vittoria

Bari, peccato: la partita casalinga contro spl lascia un soffio di amarezza in bocca ai tanti tifosi sugli spalti del San Nicola che hanno visto pagare la propria squadra dopo un ottimo primo tempo oscuramento di pochi minuti che hanno permesso agli ospiti di trovare i due gol del pareggio. Ma la partita è iniziata bene per i biancorossi, che già dopo tre minuti avevano trovato l’1-0: Pucino era molto bravo a trovare la profondità per a Antucci che ha girato bene, ha colpito la traversa e poi ha trovato il solito Cheddira per segnare sul rivettato.


Dopo la rete dei vantaggi, tuttavia, alcuni degli dei sono riapparsi limiti cronici Quello che i biancorossi hanno mostrato ad inizio stagione: la squadra di Michele Mignani ce l’ha fatta faticava a mantenere l’ampiezza del campo, con un terzino Dickman e Tripaldelli che ha trovato molto spazio per far cadere i palloncini in mezzo e la coppia Finotto-La Mantia che ha causato diversi problemi alla retroguardia barese.


In fase offensiva, invece, la formazione biancorossa ha continuato a rappresentare una minaccia: inizialmente la solita Cheddira è arrivato vicino al raddoppio colpendo un palo Antucci Ha trovato il 2-0 che valeva poco prima dell’intervallo. Dopo un ottimo primo passaggio con un attacco particolarmente vivace (non a caso la Spal ha chiuso con tre quarti di cartellino giallo), il Bari è tornato in campo senza uno maita è uscito ferito a seguito di uno scontro di gioco: al suo posto è entrato BenedettiInsieme a Bellomo calato nella sala di controllo. A parte l’assenza del numero quattro, gli uomini di Mignani sono sembrati stanchi e sofferenti anche per il ritorno degli ospiti.


Nonostante uno cambio di schieramento, con i biancorossi che sfruttano bene il 4-4-2 per occupare al meglio il campo, il Bari segna una doppietta in pochi minuti. prima La Manzia Ha trasformato bene un rimbalzo in area di rigore, poi il giovane rabbino ha tirato un grosso pugno dalla sporgenza che ha colpito Caprile. Una situazione da analizzare e riflettere per limitare in futuro quei momenti di confusione.


Bisogna però dare credito al Bari per aver reagito nonostante la doccia fredda: dopo il pareggio degli ospiti, gli uomini di Mignani hanno ripreso la partita e creato occasioni pericolose (clamorosa una palla divorata in precedenza Cheddira e poi via Bellomo), con il nuovo arrivato Salcedo che ha cercato di dare slancio al reparto offensivo ma non è riuscito a trovare il nuovo vantaggio.


Cosa rimaneaffinché Bari Spal? Sicuramente la consapevolezza di avere una squadra biancorossa all’avanguardia rispetto alle aspettative ad inizio stagione. IL galli hanno dimostrato ancora una volta di averne uno notevole potenziale offensivo, frutto della qualità dei singoli ma soprattutto della capacità dei giocatori di comunicare e giocare la palla nello stretto, creando spazi e attaccando la profondità. Invece il fase di non possesso: in contrasto con il gioco con il Perugia Mignani ha provato a reagire alle difficoltà cambiando la sua formazione tattica, ma ha finito per farlo schiacciare e abbassare il baricentro, tuttavia, ha subito due gol. Ci vorrà molto lavoro, ma siamo ancora all’inizio della stagione.

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