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“Basta con la storia del sesso a 80 anni. Amedeo Pagani? Non so più se siamo separati o divorziati»- Corriere.it

fuori Roberta Scorranese

L’autore parla delle relazioni degli altri e delle sue. “Mi sono mai innamorato di una donna?” Certo, ma è sempre stato terribile. Grande fratello VIP? Una benedizione: ti pagano molto solo per esistere.

La casa di Barbara Alberti si nasconde alle spalle di un giardino alberato, in uno dei quartieri romani di colta eleganza, abitato da scrittori, giornalisti, sceneggiatori. Una casa su due livelli in cui la disposizione dei piani risponde a una precisa architettura sentimentale: al secondo piano abita, quasi ottantenne, una puntuale scrittrice con un’intelligenza sempre indisciplinata. Al primo posto invece Amedeo Pagani, produttore di film storici e marito non marito di Alberti.

Quanto tempo sei stato separato?

“Trentacinque anni.”

Separati o divorziati?


“Non ricordo. Infatti qualche giorno fa mi hanno chiesto del mio stato civile e poi gli ho fatto questa domanda. Lui ha risposto con un enorme ‘boh’. Ora che ci penso: se fossimo divorziati, Mi ricorderei, o almeno il procedimento legale. Forse”.

Ma continua a vivere sotto lo stesso tetto. Per abitudine o sfida?

“Perché alla fine stiamo andando così bene. In realtà viviamo in due appartamenti separati, ma ci riuniamo per fare le cose che ci piacciono. Dicendo che gli ho letto dei libri. Insieme rileggiamo quasi tutto di Steinbeck. Eravamo dipendenti da Platonov. Leggere insieme è una forma di affetto».

Una forma d’amore, si potrebbe dire, perché è un’autrice che da tempo analizza i sentimenti.

“E ora sta uscendo Amore per HarperCollins (ndr in libreria il 9 settembre), dove parlo soprattutto di amore, ma, sì, è vero, ogni coppia trova la sua dimensione, anche quando l’amore, come tradizionalmente inteso, non esiste più”.

«IL CORNO PERCHÉ L’AMORE È TOTALIZZATORE MA VERO A VOLTE SALVANO LA VITA. IL PUNTO È: COME LI SUPPORTATE?”

Perché mi hai lasciato?

“Perché l’ho tradito.”

Lei che non sopporta le corna.

“Mi fai arrabbiare. Ma a volte ti salvano la vita. Una volta, molti anni fa, sono uscita con un ragazzo insopportabile. Ad un certo punto mi dice che giocherà a carte a casa di Lina Wertmüller. Beh, io chiamo lì, ma lui non c’era. Scopro che sta uscendo segretamente con qualcun altro. Non sono mai stato così felice in vita mia. Lo scaccerò subito”.

Perché non sopporta le corna?

«Perché l’amore è onnicomprensivo, ha un potere altissimo, perché è inspiegabile, l’ultimo grande mistero che ci circonda. Quando sei mosso da questa forza sovrumana, come puoi sopportare il tradimento? Non è possibile”.

Nel libro parli anche di amori tardivi, quelli che raggiungono una certa età. Non siamo un po’ troppo insistenti su questa faccenda del sesso anche quando abbiamo cento anni?

“Non ce la facciamo più. Il problema è che da anni non siamo più cristiani poveri, ma consumatori. Tutto va consumato: cibo, moda, sesso. E siccome si sono accorti da tempo che noi anziani abbiamo più tempo e mediamente più soldi, cercano di convincerci a scopare. Poi, per l’amor del cielo, succede di tutto. Una volta avevamo due vecchi vicini a cui credevamo in lime mortis ma poi ci siamo accorti che lo facevano tutti i giorni».

In generale, il sesso sembra essere diventato un dovere, o almeno un problema.

«Prima c’è stato il confessore che ti ha chiesto: “Quante volte l’hai fatto?”. E dovevi pentirti. Oggi c’è il sessuologo che ti chiede: “Quante volte non l’hai fatto?”. E se non sei nella norma, vuol dire che sei malato».

Gestisci lo slot delle lettere d’amore sui giornali da anni. Qual è la tua idea degli amanti di oggi?

“Sei infelice.”

Là?

“Ma poiché le persone escono con persone che non amano, vanno a letto con persone che non amano e poi vanno da uno psicologo o mandami un messaggio. Ma io dico, perché non lo fai con qualcuno che ti eccita davvero? È salutare”.

Ma l’amore non è anche compromesso, costruzione, evoluzione?

“Sì, ma l’amore è per i coraggiosi, tutto il resto è una coppia.”

E che ne sarà della coppia dopo una certa età?

«Ehm, un disastro per gli uomini. Abbiamo uno stato peloso e ipocrita che permette alle donne di essere uccise tutti i giorni senza batter ciglio, ma poi quando si tratta di divorziare cerca di riparare il danno dando sempre ragione alle ex mogli. Così oggi ci sono dozzine di miei coetanei che hanno combattuto con me per il divorzio negli anni ’70 e che ora hanno due o tre mogli a sostenerli. Grazie divorzio. Divertente, non è vero?

E per le donne?

«Oggi le donne sono belle, anche se hanno cinquanta, sessanta o settanta. Dai un’occhiata a Rita Rusic solo per nominarlo. Ma credo sia anche questo il motivo per cui gli uomini ci odiano: non sono pronti per questo modello di lunga data, pensano di essere ancora negli anni ’50, quando l’ultimo idiota in città si sentiva intitolato alla moglie la sera picchiava. Moglie che, a quarant’anni, ha dovuto evitare di essere rossa o truccata».

E la gelosia si trasforma in amori tardivi?

“È sempre lo stesso. Selvaggio, divoratore. Anche innamorarsi è sempre lo stesso. Qualche anno fa mi sono innamorato per caso e la scintilla era identica a quella che avevo quando ho avuto la mia prima cotta quando ero ancora innamorato asilo si è infiammato».

«IL MODERNO È L’ACCENSIONE DELLA SESSUALITÀ. PERCHÉ CI SIAMO DI NUOVO ARRABBIATI DOPO CARY GRANT? PERCHE’ NON L’ ABBIAMO MAI VISTO IN INTIMO”

Quindi il problema alla fine è il sesso?

“La natura perdona più della pubblicità, ci sono le stagioni. L’immagine di due vecchi corpi collegati non evoca erotismo, evoca morte».

Barbara…

“So di essere provocatorio. Ma sono stufo di dover misurare il sesso, metterlo in orari: signori, ecco come copulare a venti, quaranta, sessanta, ottanta. Ogni età viene quindi classificata come in un manuale con regole da seguire. Il sesso è la cosa più libera che ci sia, la cosa meno controllabile. Ognuno fa quello che vuole, ma per amor di Dio riacquistiamo la nostra modestia».

Vergogna?

“Sì, il più grande detonatore della sessualità. Ma ti sei mai chiesto perché noi donne siamo ancora pazze per Cary Grant oggi? Perché non l’abbiamo mai visto in mutande. Oggi si parla troppo di sesso e non lo facciamo molto. Giovani così poco».

Perché pensi?

“Ma perché fanno tutto sui loro telefoni? Il problema è che tutto online è fluido, filtrato e perfetto. E oggi, quando i giovani vedono una donna in carne e ossa, notano solo capelli, smagliature, ogni piccola macchia».

È anche per questo che abbiamo partecipato a una gara per denunciare i difetti fisici delle donne più famose? Penso a Vanessa Incontrada e al continuo ricordo dei chili di troppo quando si parla di lei.

“Penso che sia più una questione di invidia sociale. Hai mai notato che i social network ci hanno reso una community di? tricoti , queste sono macchine per maglieria? Siamo diventati tutti amareggiati beghine, in piedi a guardare gli altri, in attesa che le teste cadano. È fresco. Facebook, Instagram e tutti gli altri ci hanno convinto che coloro che hanno un barlume di fama, di riconoscimento o semplicemente di successo perché abili nel loro lavoro sono in realtà degli indegni usurpatori che ci stanno togliendo qualcosa».

Ti sei mai innamorato di una donna?

“Certo, l’amore non guarda la carta d’identità. Ma ogni volta era terribile. Soprattutto perché tra coloro che ho incontrato, l’orgoglio lesbico era fondamentale. E che posto avevo? Ma anche oggi penso che le donne siano fatte per le donne. Ho tanti amori femminili platonici: ho delle amiche bellissime e le amo tutte».

La prima volta a letto?

“A diciannove anni. abominevole. Ma l’ho fatto solo per far dispetto a mia madre. Non chiedermi chi fosse, non era nessuno”.

E l’ultima volta che si è innamorata?

«Qualche anno fa. Da lontano. Elettrizzante, magnetico. È finita. Ci siamo salvati abitando in due città diverse».

Là? È separata, è libera.

“Eh” (pausa, silenzio, non detto).

Barbara, eri al Grande Fratello Vip. lo faresti di nuovo

“E’ stata una benedizione. Cose del genere ti tirano fuori dalla tua quotidianità, ti catapultano in un luogo dove c’è una piscina, la Nutella e tante storie umane. E poi ti pagano (tanto) solo per esistere».

Cosa non ti piace delle femministe oggi?

«Che tutti noi vogliamo essere offese signorine: e la differenza tra ministro e ministro e la schwa. Le vere femministe facevano paura, erano streghe e cambiavano la legge. Adesso mi sembra un trionfo di serietà e domande inutili».

Se le capita di innamorarsi di nuovo…

“Sì, il Becchino.”

3 settembre 2022 (modifica 3 settembre 2022 | 19:13)

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