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Bill, quanto spendi in più per frigo e tv (assicurati che la luce sia sempre accesa) – Libero Quotidiano

Claudia Osmetti

Hai cambiato la nostra vita. Perché fino a trent’anni fa non tutti avevamo una lavastoviglie. E infatti, come famiglia, a turno, scappavamo dalle pentole incrostate di sugo e dai piatti sporchi. Dipende da te, non da te. Oggi, invece, quasi due italiani su dieci (cioè il 14,6%) non possono fare a meno del lavaggio automatico di forchette e pentole. Ma che impatto hanno i dispositivi che abbiamo in casa sulle bollette (sempre crescenti) che troviamo nelle caselle di posta o nelle e-mail (e tra l’altro: per scaricare il bollettino bimestrale da internet serve un computer acceso e connesso a il network). più soldi via)? Non poco: la lavastoviglie, ad esempio, che ormai ha un posto fisso in ogni cucina, anche in quella della nonna, sale di prezzo a circa 88 euro l’anno con un consumo medio di una volta ogni due giorni. Un numero che si potrebbe risparmiare se si tornasse al vecchio sistema lavaspugne, magari al classico gusto limone, visto che il salasso diventa una botta di energia che (soprattutto) colpisce anche l’utenza casalinga. Il contrario, ovviamente, è che devi essere disposto a rinunciare alle comodità della modernità, è una questione di considerazione. Portafoglio da un lato, comfort dall’altro.

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Facile.it, portale che confronta prezzi e tariffe per qualsiasi bene di consumo, insieme alle società mUp Research e Norstat, ha rilevato che una famiglia media nel nostro Paese ha già speso ben 776 euro nei primi otto mesi del 2022 e solo per saldare il conto della luce.

ACQUA DOLCE
Non sono pinte. Non lo sono, perché i primi otto mesi dell’anno includono anche l’ora legale, quando si usano le lampadine, sì e no, l’asciugatrice è una perdita di tempo (stendi i panni sul balcone e in mezz’ora puoi raccogliere alzati) e quando quando vai in vacanza, il frigorifero continua a funzionare. Qui infatti il ​​frigorifero. Il 61,7% di noi lo considera uno strumento essenziale, eppure (a parte il condizionatore d’aria) è anche il più energivoro. Considerando che rimane un modello A di fascia media pre-2021 tutto il giorno e tutto l’anno, che è tra i modelli da 350 litri più popolari, aggiunge € 142 all’anno al conto. E poi c’è lei, la regina di casa, l’elettrodomestico indispensabile per il 62,7% degli italiani che, per tornare a lavare a mano calze e biancheria intima, non ne vuole sapere: la lavatrice, lavatrice santa . Con il cestello per i colori, il programma per i delicati, l’ammorbidente e il risciacquo rapido. Sorprendentemente, la lavatrice costa meno del frigorifero (ma più della lavastoviglie): se prendi il solito modello Classe A del 2020, calcoli 220 lavaggi con un consumo di 212 kilowattora, la centrifuga vale 91 euro l’anno.

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SUGGERIMENTI PER IL RISPARMIO
Forno e ancora TV. La prima (indispensabile per il 19% di noi), se elettrica e usata ogni due giorni con una carica di 70 litri, ci costa 62 euro; la seconda (solo quattro italiani su dieci ammettono di non poterne fare a meno, e la percentuale aumenta con l’aumentare della fascia d’età), con un utilizzo giornaliero di quattro ore, con uno schermo LCD da 40 pollici, cioè una TV Standard, non smart ma neanche con l’adattatore scart per ripristinare il decoder aumentiamo la bolletta di 35 euro l’anno. Un tocco rispetto al 232 (nient’altro è peggio) dell’aria condizionata, che tra l’altro si attiva solo nei mesi più caldi quando fuori fa un caldo che fa sussultare e sudare solo per prendere il telecomando e premere. L’asciugacapelli (qui le statistiche di Selectra, altra web company del settore), utilizzato 160 ore all’anno o mezz’ora al giorno, ci fa spendere altri 53 euro ogni dodici mesi; un microonde con la stessa vita utile arriva a 44 euro; il ferro vale 30; l’aspirapolvere, che funziona 104 ore all’anno, altre 35.

Infine, c’è la luce rossa fissata sotto la TV, che non dovrebbe nemmeno essere notata, ma dovrebbe. È sempre acceso, anche di notte. Elettrodomestici classici, ma anche elettrodomestici e dispositivi che ci risolvono mille problemi, dai caricabatterie per cellulari ai timer per microonde che fanno anche da orologio, rappresentano fino all’8% del consumo totale, secondo un’indagine di Abenergie (azienda di energia rinnovabile ) qualche anno fa: perché toglie 220 kilowattora, non sono pochi. Tanto per capire, è stato calcolato che solo in Italia serve una centrale termoelettrica di media taglia per coprire la spesa energetica, a cui non prestiamo nemmeno attenzione. Consigli per risparmiare sulla bolletta? Sono le stesse di sempre, ma si può fare tanto: lavare il bucato a trenta gradi invece che a quaranta gradi, avviare la lavastoviglie solo a pieno carico, spegnere il led della TV quando si va a letto, sbrinare regolarmente il frigorifero e congelatore Freezer (guadagna in efficienza energetica) e utilizzano lampade a risparmio energetico.

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