close
close

Cairo, 17 anni Toro: “Una granata d’amore. E Juric andrà molto bene con i giovani”.

Il Presidente festeggia 17 anni di proprietà: “Siamo cambiati molto ma sono contento della consegna della squadra al nostro allenatore”

dal nostro inviato Mario Pagliara

Piazza Umberto I° è accarezzata da una piacevole brezza, c’è un piacevole via vai di persone, tra dirigenti, capi di aziende, giornalisti, scrittori. E poi tanti tifosi nel centro di Dogliani, paese in provincia di Cuneo, quindi è difficile trovare un posto libero nella piazza antistante il palco. E’ il giorno di apertura dell’undicesima edizione del Festival TV organizzato da Idee al Lavoro srl in collaborazione con Dogliani Eventi, un evento dove si pensa al futuro della televisione e più in generale della comunicazione.

anniversario

L’editore Urbano Cairo è l’ospite d’onore della giornata di inaugurazione, che coincide con la celebrazione del diciassettesimo anniversario della Presidenza torinese. Sale sul palco poco dopo le 18.30 per parlare con il giornalista Nicola Porro di televisione, comunicazione, giornali, La7, RCS Mediagroup, politica e crisi energetica. E ovviamente nel discorso è inevitabile che entri anche il toro. «Proprio oggi (ieri, ndr) ho preso il toro per diciassette anni – ricorda il presidente Urbano Cairo, mentre dalla piazza si alzano gli applausi -. E devo dire che il Toro è sempre stato solo cuore Le regole non si applicano. e le dinamiche del business come le altre mie aziende. In effetti, perdo soldi nel calcio. Poi, negli ultimi anni, soprattutto a causa della pandemia, abbiamo avuto situazioni molto gravi causate dalla chiusura degli stadi, dal mercato del calcio che si è ridotto, dalla mancanza di sponsor. È stata davvero molto dura”. Il ricordo affettuoso e appassionato va alla madre, la signora Maria Giulia Castelli, e al padre, Giuseppe. “Il Toro è la squadra di mia madre e di mio padre. Ricordo che ad agosto, diciassette anni fa, l’allora sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, mi chiamò per proporre Torino. L’idea ha attirato lentamente la mia attenzione. Ma è stata mia madre, che era un’insegnante e una donna molto premurosa, a spingermi verso Toro. Era una tifosa del Grande Torino”.

qualità

Quando il presidente Cairo esce dal palco, ci sono tanti tifosi che non vedono l’ora di parlargli del Torino, del mercato, di Juric e dei problemi dei granati. Il giorno dopo la fine della campagna di trasferimento, il numero uno del club apre il libro dei granata, iniziando con alcune riflessioni sui contenuti dell’ultima campagna di trasferimento. “Sono soddisfatto di quello che abbiamo fatto, sono comunque soddisfatto – spiega il presidente Cairo -. In questo mercato abbiamo comprato dieci giocatori, tenendo conto anche di Ricci, per il quale avevamo l’obbligo di riscatto. Quest’estate c’era anzi alcuni inizi importanti rispetto allo scorso anno, ma li abbiamo sostituiti con giocatori di qualità e dal grande potenziale”.

giovani

Il Toro ha portato in squadra giocatori esperti e di alta qualità come Vlasic, Radonjic e Miranchuk, ma si è anche concentrato su giovani promettenti come Schuurs, Pellegri, Ricci e Ilkhan. “Abbiamo una squadra molto giovane – continua Cairo – e di questo sono molto contento, perché i giovani si adattano perfettamente al modo in cui lavora il nostro allenatore. Sta bene sia con i giocatori esperti che con i giovani, ma per Juric un giovane squadra da avere”. è un’ottima cosa perché i giovani hanno una mentalità meno radicata rispetto ai più grandi e l’allenatore trova in loro un terreno più fertile per fare meglio”.

colpi di classe

Alcuni dei nuovi volti dell’estate Toro hanno già mostrato ottimi scatti. Ad esempio Radonjic: “Rado sta andando molto bene, deve continuare così: ha qualità notevoli, è davvero una bellissima scoperta”. A Bergamo Vlasic ha mostrato un ampio repertorio, merita il titolo di miglior giocatore in campo tra i granata : “Vlasic ha già mostrato ottime cose. Mi è piaciuto molto contro l’Atalanta. Proprio come anche Miranchuk ha grandi tiri, tanto da aver già segnato nella sua prima partita. In attacco abbiamo buone qualità perché c’è anche il potenziale di Pellegri, c’è Sanabria, c’è Demba Seck che ha fatto bene a Bergamo. In generale abbiamo una squadra d’eccellenza, giocatori di qualità Ricci ha qualità, Schuurs è un difensore di grande caratura: abbiamo dato all’allenatore alcuni giocatori da allenare, altri con potenzialità per esplodere dopo alcuni passi falsi fatti in carriera. Sono molto contento della squadra che abbiamo consegnato all’allenatore”.

.

Leave a Comment