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Calciomercato Torino, Vagnati soddisfatto. Radonjic, Vlasic

Direttore Tecnico Granata: “E’ presto per i voti, li daremo a fine stagione. Radonjic ha fatto una scelta ponderata. E Brekalo ha fatto di tutto per tornare, ma vogliamo solo persone che vogliono davvero restare”.

“Sì… sono soddisfatto del mercato”. Da qui inizia la sintesi della campagna di trasferimento appena presentata dal Direttore Tecnico del Torino, Davide Vagnati. Ma… “Ma non do un voto che diamo a fine stagione quando vedremo i risultati e sarà positivo quando avremo fatto un po’ più dell’anno scorso. Se miglioriamo il decimo posto”. Un secondo dopo si sbilancia: “D’accordo no, ma se a inizio estate mi aveste chiesto se sarei stato felice se il mercato fosse finito così, avrei risposto di sì .”

Vlasic e Radonjc

Si parte subito in attacco, reparto dove il Toro ha portato fantasia, classe e fatto un notevole salto di qualità rispetto allo scorso anno. La partenza arriva con Radonjic, una delle stelle uscite dal mercato: “L’idea di Radonjic è nata pochi mesi prima del suo insediamento – racconta Vagnati -. È forte, anche se in passato ha buttato via un po’ il suo talento… Ha avuto un paio di abbonamenti infruttuosi, gli ho parlato più di una volta: voleva venire a Torino, me l’ha dimostrato anche, tagliando un sacco di soldi dal suo stipendio, anche se avevo riferimenti negativi su di lui, abbiamo ciascuno altri hanno deciso di prenderlo e discuterne con il mister e i miei collaboratori Specchia e Moretti. Da Radonjic si passa a Vlasic: “È un campione. Spero che continui a dimostrarsi campione”. E poi al riscatto di Pellegri: “Pietro ha qualità davvero importanti e sono sicuro che lo dimostrerà. Poi a Sanabria auguro il suo primato personale nei gol, ma ci dà anche molto controllo. Ne siamo convinti”. Tutti gli attaccanti presenti daranno il contributo atteso”.

Praet e Brekalo

Il mercato rialzista è stato di qualità. “Non ho rimpianti. Posso tranquillamente dire che abbiamo provato ad ingaggiare anche Dennis Praet e lui ha provato a venire al Torino. Non ci sono stati problemi, finanziari e non: è stata solo una decisione del Leicester, no”. far uscire il giocatore. Avrei voluto farlo, ma non era possibile. Ci siamo concentrati solo su di lui perché poteva essere flessibile in più ruoli e perché se devo prendere un giocatore solo per prenderlo per quel toro. Sì”. Poi svela un retroscena: “Brekalo voleva tornare a Torino. Ha fatto di tutto per tornare, ma non era giusto che tornasse e non per motivi sportivi. L’anno scorso volevamo tenerlo. e avrei voluto investire sul giocatore, ma voglio avere giocatori che vogliono restare al Torino”. A proposito di ritorni, ricorda che per Vlasic, Lazaro e Miranchuk “abbiamo il ritorno, il Torino può governarlo e gestirlo per il futuro. Spero davvero che rimarranno tutti con noi per molto tempo. Mentre per Radonjic… sì, anche lui può beneficiare del prestito, ma in effetti sarà un acquisto definitivo, sarà il nostro giocatore. Abbiamo grandi speranze e aspettative per tutti questi ragazzi.

Ilhan Shuur

Tra i dieci nuovi acquisti c’è Ilkhan del 2004. “E’ un giovane dal talento incredibile, deve lavorare ma ha la mentalità giusta per togliersi le soddisfazioni”. Ha già sorpreso il difensore olandese Schuurs. Lo abbiamo seguito a lungo, è stato un investimento certo in una trattativa molto difficile perché c’erano anche tante squadre. Abbiamo ingaggiato un giocatore che ha giocato tante partite all’Ajax, viene da un calcio diverso”, ma ha i requisiti fisici oggettivi per diventare un difensore chiave. Voleva davvero venire al Torino e non era scontato : Ha una grande voglia di lavorare, ha margini di miglioramento molto alti”.

Luca e Pobega

Vagnati si apre a libro aperto: “Abbiamo provato a riconquistare Pobega, anche con un acquisto a titolo definitivo, ma il Milan non ha mai voluto parlarne”. Il direttore granata torna sul caso Lukic: “Supponiamo che quel giorno (alla vigilia del suo debutto a Monza, ndr) le temperature fossero alte e lui abbia avuto un colpo di sole. Adesso è tutto sistemato, ma questa giornata a Monza è la risposta della squadra è stata molto bella. Ristrutturazione? Ne stiamo parlando, vediamo come si evolve la situazione, cercheremo di trovare un accordo.

Il sapore

Ma qual è stato lo scatto che gli ha dato più sapore? Risponde: “Lasciate che le persone che erano al di fuori del nostro progetto trovino una soluzione”, il riferimento fa riferimento alle pubblicazioni di Zaza, Izzo e Verdi. “Non è mai bello per un giocatore non sentirsi parte di un progetto: erano difficili da piazzare, erano buoni per lui e positivi per il Toro”. E si unisce a Karol Linetty, che è completamente rinato in questo inizio di campionato. Infatti un undicesimo acquisto: “Sono molto contento per Karol. Anche quando non ha giocato non si è mai lamentato, non ha mai saltato un allenamento, è un maestro di lussuria e determinazione. Questo è il nostro modo: avere giocatori che danno il meglio di sé.”.

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