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CAMPIONATI DEL MONDO 2022. IL TEDESCO EMIL HERZOG È ORO NELLA JUNIOR. 14. PUNTATA

Il tedesco Emil Herzog è il nuovo campione del mondo nella categoria juniores dopo una gara combattuta dall’inizio alla fine. Dopo il bronzo nella cronometro, il 17enne di Simmerberg aggiunge alla sua collezione la medaglia più bella e un titolo mondiale che conferma il suo posto tra i grandi. Era uno dei favoriti la sera prima e mentre alcuni suoi rivali alzavano bandiera bianca a causa della pioggia e delle tante cadute, il tedesco è stato protagonista di un incredibile ultimo giro in cui ha ripetuto il portoghese Antonio Morgado, con il quale ha vinto nello sprint.

Argento per Antonio Morgadoquest’anno già vincitore del Giro della Lunigiana, Bronzo per il belga Vlad Van Mechelen che ha governato il gruppo nello sprint. Pessima per la spedizione azzurra con i ragazzi di Salvoldi che non sono mai stati protagonisti della gara, il migliore al traguardo è Matteo Sclaco, quattordicesimo.

LA GARA

Sono stati i ragazzi della categoria juniores ad aprire le prove su strada di Wollongong; 135,6 km, da percorrere in un circuito che si ripete 8 volte. Un percorso di non facile interpretazione è quello dell’Australian World Championship, che prevede due percorsi, il primo già completato durante la cronometro e il secondo, quello di Mount Pleasant, che segna il 12% di punto e si trova a circa 8 km di vantaggio che finisce Fatto. È stata una gara piena, una battaglia continua dal primo all’ultimo metro, in cui nessuno dei ragazzi si è davvero risparmiato. La pioggia, che ha reso il terreno particolarmente scivoloso prima della partenza ufficiale e in alcuni tratti della gara, ha provocato numerose cadute. Hanno dovuto ritirarsi anche nomi illustri tra gli altri, come il britannico Joshua Tarling, che solo pochi giorni fa ha vinto l’oro a cronometro.

Un primo giro, condotto a una velocità media di oltre 42 km/h, ha dato il via a numerosi attacchi. Il primo tentativo di rilievo inizia al secondo turno e vede protagonisti l’estone Romet Pajur e il ceco Pavel Novak, insieme a Zachary Walker (Gran Bretagna), Artem Shmidt e Viggo Moore (USA) e Benjamin Eckerstorfer (Austria). I sei fuggitivi riescono a guadagnare un massimo di 1’04” mentre nel girone Holland e Germani respingono ogni tentativo di attacco cercando di inseguire i calci.

Spinti dai due americani, i fuggitivi riescono a tenere il passo del gruppo, ma il loro tentativo viene abbandonato al sesto giro, poco prima della pausa. Segue una rissa nel plotone, nei passaggi in salita e in discesa vari plotoni si scatenano e cercano senza successo di recuperare qualche secondo. I più attivi sono Antonio Morgado ed Emil Herzog, che attaccano in salita e in discesa.

La gara crolla totalmente al penultimo giro quando l’austriaco Eckerstorfer, partito alla fine del giro precedente, viene ricongiunto dal gruppo. Dopo tiri e contrattacchi, si forma un quintetto composto da Antonio Morgado (Portogallo), Jorgen Nordhagen (Norvegia), Emil Herzog (Germania) e i francesi Paul Magnier e Thibaud Gruel. È lo stesso Morgado ad essere molto attivo in salita e sarà al via al 19 km. Il portoghese vince subito contro il girone dove il duro lavoro dei francesi non sembra sufficiente a colmare il divario.

Morgado sale con 20″ di vantaggio sul gruppo, ma Herzog si tuffa nell’inseguimento e dimezza il suo ritardo in un amen. Due di loro guidano la corsa quando mancano solo 3 km al traguardo. È il tedesco Wer a stabilire il ritmo il davanti per contrastare la rimonta del gruppo è ormai impossibile, è volato testa a testa tra il tedesco e il portoghese fino all’ultimo metro, ma è stato Emil Herzog a conquistare il titolo mondiale.

Con questo Herzog riporta in Germania il titolo mondiale juniores otto anni dopo Jonas Bokeloh e aggiunge un magnifico oro a Brinzo, che ha vinto la cronometro. Il gruppo arriva 55″ indietro per vedere il belga Vlad Van Mechelen sconfiggere il francese Paul Magnier allo sprint di bronzo.

Un test online un po’ contenuto per la Nazionale italiana, anche a causa delle condizioni meteo e della gara molto dura. Migliore degli Azzurri Matteo Scalco, quattordicesimo, poi Simone Gualdi, trentacinquesimo.

Per rileggere il resoconto diretto dell’intera gara, CLICCA QUI

1 DUCA Emil GER 3:11:07

2 MORGADO Antonio POR +0

3 da MECHELEN Vlad BEL +55

4 MAGNIER Paul TRA +55

5 SHMIDT Artyom USA +55

6 EDILIZIA Menno NED +55

7 GRUEL Thibaud FRA +55

8 RAGILO Frank Aron EST +55

9 WALKER Zachary GBR +55

10 NOVAK Pavel CZE +55

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