close
close

Cara Energia, allerta Liquidità: è allo studio una soluzione europea

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
BRUXELLES – La crisi energetica assume proporzioni sempre più preoccupanti. Sul tavolo non c’è solo un forte aumento dei prezzi del gas e quindi dell’elettricità. Sul fronte della liquidità, infatti, stentano alcune compagnie energetiche, acquirenti di idrocarburi, come illustrato dal caso svedese nel fine settimana. Questo aspetto potrebbe rivelarsi cruciale nelle deliberazioni dei ministri dell’Energia di venerdì 9 settembre, tanto più che aumenta il rischio di segmentazione del mercato interno.

Il timore delle aziende che producono energia elettrica grazie al collasso del gas è ormai palpabile. Non solo il prezzo delle materie prime è aumentato vertiginosamente, ma le aziende che vendono gas chiedono garanzie finanziarie molto elevate. Nel fine settimana, il governo svedese ha messo a disposizione delle imprese del settore aiuti d’urgenza e ha evidenziato i rischi di una crisi finanziaria e quindi economica.

La paura emerge anche da un nuovo documento diffuso dalla presidenza ceca dell’Unione Europea, di cui si parlerà a livello politico venerdì. Il documento specifica le varie opzioni sulla tabella. Oltre agli ormai noti price cap di gas ed elettricità, la diplomazia ceca sottolinea i rischi di liquidità e parla della possibilità di “fornire un supporto immediato attraverso linee di credito che vengono concesse alle aziende che soffrono di requisiti di margini molto elevati”.

Nel documento, il governo ceco “si interroga sull’opportunità di una soluzione concreta a livello europeo, ad esempio attraverso il ruolo della Banca centrale europea”. Il documento non contiene ulteriori dettagli. L’ipotesi che intervengano le istituzioni finanziarie sembra difficile (se non impossibile) da mettere in pratica, se non altro perché la Bce può prestare solo direttamente alle istituzioni finanziarie (anche se inietta liquidità indirettamente attraverso l’acquisto di obbligazioni, anche corporate).

scopri di più
scopri di più

Inizialmente (e privatamente) la reazione delle autorità monetarie all’idea della presidenza ceca è stata fredda. Praga propone inoltre di modificare le regole che regolano le negoziazioni nei mercati dell’energia al fine di ridurre l’importo delle garanzie richieste dalle società di servizi di gas. Inoltre, viene messa in discussione anche la possibilità di sospendere le negoziazioni di derivati. L’obiettivo è sempre quello di mantenere i prezzi bassi.

Leave a Comment