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Cattiva utilità dopo una cattiva notizia da Gazprom. Enel rischia più di altri

La nuova settimana è iniziata decisamente con il piede sbagliato per i mercati azionari europei, che sono tornati nella rete dei ribassisti dopo il rally di venerdì scorso.

Ftse Mib sotto pressione dopo il rally di venerdì

Male anche Piazza Affari, con il Ftse Mib tornato quasi interamente sul mercato che il rally ha ottenuto in vista del fine settimana.

Negli ultimi minuti l’indice blue chip si è fotografato poco sotto i 21.400 punti, in calo del 2,43%.

Utilità non riuscita. A2A il peggio

Tra i titoli colpiti dalle vendite troviamo anche le utilities e in questo settore la maglia nera è indossata oggi da A2A, in calo del 2,89%, seguita da Enel e Italgas, in calo del 2,3% e del 2,29% mentre Hera e Terna scendono entrambe dell’1,97%, seguita a ruota da Snam, che perde l’1,59%.

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Utilità: l’UE conferma un approccio in due fasi

Il mercato è messo sotto pressione dalla brutta notizia del prezzo del gas, che, dopo il forte calo presunto della scorsa settimana, è balzato indietro dal massimo storico di oltre 300 euro per megawattora.

L’Unione Europea è già attiva da tempo per cercare di fare i conti con l’energia costosa e, soprattutto, per trovare una soluzione per garantire gli approvvigionamenti di gas per il prossimo inverno.

Come evidenziato in una comunicazione pubblicata oggi da Equita SIM, l’Unione Europea conferma un percorso in due fasi che prevede misure immediate di riduzione dei prezzi dell’energia (immediata) e una revisione del mercato energetico (inizio 2023).

Utilità: lavorare su un tetto ai prezzi del gas

Secondo la stampa, sono in corso lavori per limitare i prezzi del gas all’ingrosso in Europa e il prezzo del gas importato dalla Russia.

Verrebbe inoltre introdotto un price cap per le energie rinnovabili, l’energia nucleare e il carbone, ma questo dovrebbe sostituire altre misure nazionali.

La Russia ha risposto annunciando che interromperà indefinitamente le forniture di gas da Nord Stream per scopi di manutenzione.

Utilities: pacchetti per operatori del settore da Svezia e Finlandia

Equita SIM ricorda che anche la Svezia ha annunciato un pacchetto di prestiti governativi fino a 23 miliardi di euro nel fine settimana per evitare inadempienze da parte degli operatori del settore.

La Finlandia ha anche proposto un pacchetto di garanzie da 10 miliardi di euro alle imprese del settore.

D’altra parte, la Germania introdurrà una tassa speciale sugli utili che colpirà i produttori di energia per finanziare un pacchetto di aiuti da 65 miliardi di euro per clienti privati ​​e industriali.

Secondo il Financial Times, altri paesi dell’UE potrebbero seguire quanto fatto dalla Svezia in merito ai problemi che potrebbero sorgere nel settore. Il rischio di chiudere i fiumi sul Nord Stream 1 è quello di innescare un forte aumento dei prezzi dell’energia.

Utility: i titoli più vulnerabili di Piazza Affari

Equita SIM avverte che all’interno del settore delle utilities, le società maggiormente a rischio sono quelle che sono esposte ai rischi connessi alle richieste di margini sui derivati ​​dei contratti di fornitura di gas (rischi sconosciuti), alla fornitura di gas ai clienti al dettaglio e all’acquisto di gas per le centrali a ciclo combinato collegate sono stabilimenti, ovvero Enel, A2A, Iren e Hera.
In misura minore Acea, poco esposta alla clientela gas, chiude Equita SIM.

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