close
close

Chirico: “Spogliatoio di traverso: da Cuadrado a Bonucci e Di Maria, Allegri ha perso il controllo della Juve. E siamo solo a settembre’

da tutto
15:30

fuori

Dopo la doppietta negativa in Champions e in campionato, la Continassa non è decisamente di buon umore. E non c’è bisogno di Sherlock Holmes per capirlo, è tutto molto ovvio: da quello che abbiamo visto sul campo (e fuori dal campo) la scorsa settimana al grave silenzio che segue, praticamente a tutti i livelli. Cattiva aria dappertutto.

A cominciare dalla squadra. Tra Leo Bonucci e Max Allegri, ad esempio, il barometro è tornato a far vedere un temporale, come era successo nel lontano 2017 a Juve-Palermo (quello del famoso “Zitto testa di…” e il successivo duro faccia a faccia il faccia a faccia tra i due nello spogliatoio, poi sfociato nello sgabello del Porto) e – sempre in questa stagione – la sfida di Cardiff all’intervallo della finale. Ci risiamo, e la sponda di Monza era solo la punta dell’iceberg. Bastava guardare in faccia Bonny ogni volta che la telecamera di DAZN lo inquadrava per concludere che questa squalifica inaspettata era tutt’altro che frutto di una “decisione tecnica” ma di qualcos’altro, ovvero un’altra disputa tra capitano e allenatore. Più del normale quando tutto va storto e i punti di vista non sono d’accordo.

Non solo Bonucci è andato in rotta di collisione con l’allenatore, anche Di Maria sembra non andare molto d’accordo. Soprattutto dopo la frettolosa ripresa nella partita di Firenze, dove il giocatore si è ritrovato titolare senza aver eliminato del tutto il problema agli adduttori, seguito poi dall’inevitabile ricaduta che gli ha impedito di giocare in Champions League contro gli ex compagni del PSG. Una partita a cui Fideo era interessato, come in tutte le partite di coppa.

Infatti è tornato in campo (anche se solo per un po’) con il Benfica, finendo per cercare di capire con Milik il motivo della sostituzione del polacco (il migliore in campo fino a quel momento). Il tutto con inequivocabili espressioni di intolleranza nei confronti dell’allenatore. Da ciò si deduce l’eccessivo nervosismo mostrato in campo con il Monza che lo ha portato all’inutile reazione di Izzo e da lì all’espulsione. Quando ti capovolgono, e non solo per il segno soffocante di un difensore, il comportamento diventa importante. Uno scatto di rabbia che priverà ora la Juve della presenza di Di Maria per le prossime 2 gare di campionato contro Bologna e Milan.

Non solo Bonucci e Di Maria, però, sono arrabbiati con l’allenatore. Va aggiunto anche Locatelli, che ha appreso dal “colloquio” di Allegri con Sconcerti, pubblicato sul Corriere, ed è sfuggito al controllo delle comunicazioni della Juve di non essere più la prima scelta dell’allenatore. Gli è piaciuto? Non la penso così. Così come Cuadrado, che legge di non poter più fare la doppia fase (difesa/attacco) per motivi personali. Panita è già sotto tensione con il club per via della vicenda del rinnovo, ora ha appreso anche da un giornale che l’allenatore pensa che sia vecchio. Felice? Non la penso così. Come nemmeno tutti gli altri componenti della rosa, che sono variamente accusati di non saper improvvisare, ma solo di svolgere il compito loro assegnato. Perché, aggiungiamo, o non possono o non vogliono.

Il motivo, come sempre, non è mai solo da parte e anche Allegri avrà il suo per pensare e confermare certe cose, ma se già a fine settembre il clima nello spogliatoio è così esplosivo, le prestazioni della squadra non si deterioreranno ulteriormente essere in grado. Anche perché si crea l’impressione che l’allenatore abbia perso il controllo e non sappia fare ammenda per il disastro. Inoltre, con uno spogliatoio laterale. Ma ricopre la carica e la società non lo esonera perché non può permettersi di pagare lui e un sostituto.

Auguri.

Leave a Comment