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Cosa sta succedendo con Ita Airways: perché Draghi ha accettato la proposta di Certares e perché Meloni e Salvini sono ‘freddi’

Il colpo di scena è servito su Ita Airways. Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso noto che sono in corso trattative esclusive per la cessione della società che ha incassato l’eredità Alitalia sarà lanciato con il sindacato che vedrà il fondo statunitense in prima linea Sicuroinsieme a Air France Klm e Delta Airlines come partner commerciale. rigetto della proposta Crociere MSC e Lufthansa quello sembrava essere il preferito del presidente Altavilla. Se ora gli acquirenti si adeguano alle richieste del Ministero, verrà firmato un “atto vincolante” per la vendita dell’azienda. Questo rimuove la questione dall’ordine del giorno del prossimo esecutivo. Se arrivi alla prevendita per romperla, dovrai pagare le penali. Una decisione accolta con freddezza fratelli d’Italia e lega. Ma ora avranno poco margine di manovra.

Una volta qui era tutta campagna (campagna)

La storia di Ita Airways era già emersa durante la campagna elettorale. La leader Fdi Giorgia Meloni aveva cercato di impedire a Draghi di venderla, dicendo che il governo non dovrebbe continuare le trattative con “i tedeschi” (anche se Lufthansa non avrebbe avuto la maggioranza in offerta a MSC). Idealmente, il primo ministro ha risposto con l’ok Sicuro. Il fondo è americano. Ma l’appetito ventennale dei politici per Ita può ancora essere soddisfatto. Entrambi i consorzi hanno classificato Ita Airways appena al di sotto un miliardo di euro.

La differenza principale è che il Consorzio Certares-Delta-Air France-Klm Ha detto che era interessata 55% l’ex Alitalia per un valore di 600 milioni di euro. Mentre Msc Lufthansa finalizzato a riconoscere il80% (il 60% a Msc e il 20% a Lufthansa) al 850 milioni di euro. Nel primo caso il Tesoro avrebbe una quota del 45%nel secondo caso solo da 20%. Inoltre, l’offerta firmata da Certares lo concederebbe Stato federale Italiani due membri del Il Consiglio di Amministrazione su cinque con ampio potere di veto su decisioni industriali e strategiche e capacità di nominare il presidente.

Un contratto di vendita definitivo

Al termine della trattativa esclusiva, ha poi precisato mefGli accordi vincolanti vengono firmati solo se esiste un contenuto pienamente soddisfacente per l’azionista pubblico. repubblica spiega oggi che ci sono due possibili scenari. La prima è la stipula del contratto preliminare con penali contrattuali il nuovo governo dovrebbe pagarlo. Il secondo è il protocollo d’intesa. Con la firma su due atti del genere contratto di vendita (spa) ed esso Patto Parasociale. Appalti soggetti al via libera dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e della Corte dei Conti. Da lì sarebbe quasi impossibile tornare indietro.

Da un punto di vista industriale, il fondo statunitense giocherebbe un ruolo centrale Roma-Fiumicinocome terzo centro dell’Europa continentale, insieme a Amsterdam e Parigi. Un gateway per rafforzare le rotte nordamericane e quelle verso America Latina e Africa. Air France-KLM potrebbe unirsi più tardi 9,9% e Delta Airlines con il 5%. Oltre alla Presidenza del Presidente, il Governo ha potuto esprimere la propria soddisfazione anche per l’Amministratore Delegato. E blocca con due quinti del tabellone ogni decisione importante. Previsto anche un aumento di capitale – una potente iniezione di ossigeno – che fallirà 650 milioni attraverso il Tesoro e attraverso 600 da Certares. Alla fine l’azienda italiana varrà 1.950 milioni.

Come l’hanno presa Salvini e Meloni

Il leader dei Fratelli Meloni italiani critica il metodo e insiste sul fatto che non spetta a questo governo decidere: «Solo quando lo saprò potrò parlare», dice, con parole meno dure di prima. Salvini non parla, ma lo dice il ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti Sicuro “Il futuro dell’azienda non è assicurato” perché non c’è da aspettarsi un partner industriale. Ma uno sfondo La pressione Facci sapere mezzo a destra Alla fine non c’è una forte opposizione alla scelta di Draghi. Perché il nuovo governo dovrà fare i conti con tanti dossier quando entrerà in carica. La soluzione Certares garantisce comunque la possibilità di sedersi attorno a un tavolo e di fare i conti con un buon equilibrio di forze. Dunque dietro il “freddo” di facciata – e dalla campagna elettorale – a lieto fine.

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