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Daniele Bossari, la malattia, ha detto sui social: “Ho avuto un cancro alla gola, sono vivo”

Un post su Instagram, una confessione che profuma di sollievo: così Daniele Bossari ha parlato della sua malattia, un cancro alla gola, per il quale si è operato al San Raffaele di Milano e si è sottoposto a chemioterapia e radioterapia. Bossari scrive di “rinascita” e “accettazione” oltre che di attesa usando l’esempio dei tarocchi dell’impiccato. C’è la consapevolezza: “Io sono vivo e posso raccontartelo” e c’è la concupiscenza e la gioia della vita che si sublimano nell’amore “in primo luogo”.

“Il primo lunedì di settembre è il giorno in cui molti riprendono l’attività. Ma per me oggi il ritorno alla semplice quotidianità assume un significato di rinascita – scrive -. Per spiegare cosa mi è successo, uso il dodicesimo arcano dei tarocchi: “l’impiccagione”, perché rappresenta perfettamente lo stato in cui mi trovavo». E qui inizia il suo racconto: «Mi apparve in sogno una notte di primavera mentre cercavo di capire la sofferenza fisica che stavo vivendo durante mesi di chemioterapia e radioterapia per curare un tumore alla gola. Sono vivo e te lo posso raccontare». Evviva.

«Nell’impossibilità di sfuggire al dolore – ricorda tra gli altri il vincitore del Grande Fratello 2017 e voce di Radio Deejay – ho dovuto accettarlo. Appeso al filo del destino ma con piena fiducia nella scienza medica, ho resistito alla tempesta. Mentre i medici curavano il mio corpo, io cercavo di guarire la mia anima mettendo in pratica gli insegnamenti dettati in tutti i libri che leggevo, i testi spirituali, le meditazioni. La ricerca interiore doveva trovare un senso in ciò che mi stava accadendo. L'”Appeso” è colui che si svuota per diventare un ricettore di forze di luce. Questa malattia ha rappresentato per me una forma di iniziazione molto potente, che mi ha costretto a dissolvere il mio ego, a sgretolare ogni certezza, mi ha permesso di rivedere la scala dei valori: quali sono le vere priorità? Il primo è l’amore».

Un abbraccio ideale racchiude le persone che lo amano: «L’amore che ho ricevuto dalla mia famiglia e dalle persone a me care. L’aiuto, la presenza, il sacrificio di chi mi sta vicino. E poi l’amore per la vita stessa.Di fronte alla paura della morte, tutto diventa più vivo». Ed ecco una delle ammissioni più difficili: “A volte devi attraversare il dolore per capire la felicità. Adesso lo so bene». Un ringraziamento a chi lo ha curato: “Voglio ringraziare i medici e il personale dell’Ospedale San Raffaele di Milano, la mia famiglia e i miei amici che in tutti questi mesi mi sono stati pazientemente vicini e mi hanno dato la forza per affrontare questa lotta “.

Presto, assicura, i dettagli arriveranno, sperando di poter essere d’aiuto: “Potrò raccontarvi tutto perché credo che condividere la storia conforti chi sta vivendo momenti delicati come me, e allo stesso tempo mi aiuta a liberarmi e lascia spazio a una nuova vita. Grazie a tutti voi per l’affetto».

Il post è stato condiviso dalla moglie Filippa Lagerbäck, che ha invitato tutti a leggerlo: “Ti amo”, il messaggio per Daniele. Tanti i commenti di incoraggiamento e di affetto, sia da parte dei colleghi che della gente comune.

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