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e adesso? I titoli da tenere d’occhio

Di seguito l’intervista a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull’attuale situazione del mercato obbligazionario.

Lo spread BTP-Bund rimane vicino al range 240-250 punti base. Quali sono le aspettative a breve termine?

Nell’ultimo periodo abbiamo visto aumentare lo spread BTP-Bund e questo crea non poche difficoltà per la possibilità di arbitraggio tra più scadenze e più BTP quotati.

Lo spread BTP-Bund deve rimanere al di sotto di 260-230 punti base o incombe un bagno di sangue sul mercato del credito.

La speranza è che la resistenza a 240 pb faccia la sua parte per spingere la differenza prima nell’area dei 230 pb e poi nella soglia dei 200 pb.

Per fortuna al momento non si assiste a una forte volatilità e ciò potrebbe creare le condizioni per un’inversione di tendenza nel breve, ma nei prossimi giorni vedremo cosa accadrà dopo i primi incontri e le corrispondenti decisioni delle banche centrali.

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Il rendimento del BTP a 10 anni è ulteriormente aumentato, raggiungendo la soglia del 4%. Ti aspetti più escursioni?

Il rendimento del BTP a 10 anni inizia a porre problemi un po’ più seri che non riguardano solo il mercato finanziario.

All’aumentare del termine di 10 anni, le azioni sono più colpite, poiché l’aumento del rendimento fa diminuire il valore delle azioni stesse.

L’aumento dei rendimenti non solo causa problemi alle azioni, ma ha anche un impatto negativo sull’offerta di moneta e quindi significa che la solvibilità dell’Italia è incerta.

Il quasi 4% decennale è segno di nervosismo e debolezza sui mercati finanziari e creditizi.

La speranza è che il rendimento del Btp decennale non superi i massimi di giugno del 4,3%, oltre i quali si aprirebbe uno scenario molto difficile.

Dato che ci stiamo avvicinando a questi massimi, potremmo vedere ipercomprato e molto dipenderà anche dalle manovre della banca centrale.

L’aumento del rendimento a 10 anni è dovuto anche alle parole del presidente Powell al simposio di Jacksone Hole.

In sostanza, la linea del 4% potrebbe ora fungere da resistenza, favorendo un calo in 10 anni verso il 3,5% prima e il 3,3% dopo.

In caso contrario, inizierà una fase molto negativa, ma sono fiducioso che la linea del 4% possa fornire resistenza, almeno nel breve termine.

Quali BTP stai guardando più di altri in questa fase di mercato e cosa aspetti adesso?

L’indice dei BTP quotati è a 80 punti, il che significa che la maggior parte dei BTP viene attirata verso $ 80 per contratto.

Siamo in un periodo molto delicato e finché l’indice si manterrà intorno agli 80 punti non ci sarà alcuna possibilità che i BTP quotati salgano.

Quando si incrociano 88 punti e si superano 92 punti, i BTP iniziano a prendere fiducia e quindi a salire.
Da un lato abbiamo ipercomprato il rendimento a 10 anni, dall’altro abbiamo ipervenduto i BTP quotati.

Come accennato in precedenza, siamo in un periodo difficile, tanto che abbiamo il BTP 2067 e il BTP 2072 che sono molto negativi.

Siamo a $ 75 per contratto con il 2067 che ha segnato minimi molto importanti che riportano l’inizio dell’estate.

Dai livelli attuali, o si stabilirà un canale a doppio fondo o ci troveremo di fronte a uno scenario devastante per le obbligazioni.

Il livello di 76-65 punti per il BTP 2067 è molto importante: se c’è un accumulo, ci sarà una ripresa verso la resistenza a 82/82,5, dove si giocherà una partita importante al rialzo.

Anche il BTP 2072 è vicino a minimi molto significativi e trovare una base di supporto è ora importante.
L’eventuale recupero da 63/63,5 potrebbe spingersi fino al 68/70, con successive estensioni a livelli superiori.

Cosa puoi dirci sulla recente performance di Bund e Treasury e quali sono gli scenari possibili adesso?

Più preoccupante è il rendimento del Bund, che ad agosto ha registrato un impressionante aumento dallo 0,88% di inizio mese all’attuale 1,58% circa.

Siamo fortemente ipercomprati, ma ciò non significa che il rendimento si invertirà immediatamente, infatti a volte in situazioni simili continuiamo a salire.

Anche il 10 anni USA è ipercomprato nell’area del 3,3% e dobbiamo sperare che ci sia una resistenza attiva e possiamo tornare a valutare tutte le posizioni sulla ripresa dai ribassi.

Il supporto che potrebbe attrarre il 10enne americano è quello del 2,9%, al di sotto del quale sarà possibile spingersi verso l’area 2,5%/2,6%, dopodiché il pericolo si può dichiarare evitato.

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