close
close

Ecco come raddoppia la Suzuki V-Strom 1050, finalmente [GALLERY] – Notizia

A vent’anni dal suo lancio ecco, rinnovata e ampliata, la quarta generazione della V-Strom 2023. Nuova è l’introduzione della versione 1050 DE, che con il suo frontale da 21 pollici si caratterizza per la sua sicura definizione fuoristrada.

5 settembre 2022

Suzuki ha rivelato questa mattina la versione 2023 della sua avventura V corrente 1050 che, per questo, amplia la gamma con il nuovo allestimento V-strom 1050DE caratterizzato daFrontale da 21 pollici e altri cambiamenti ciclistici.

Il noto modello, che come vedremo è stato anche aggiornato, è quindi accompagnato da una variante più orientata ai fuoristrada, per chi vuole scendere dall’asfalto e affidarsi ad un ambiente più adatto ai più esigenti Percorsi del classico è sterrato, che rimane senza dubbio alla portata della V-strom con anteriore da 19 pollici.

lLa novità arriva con la quarta generazione di questo popolare bicilindrico a V e unico con il Telaio in lega di alluminio del segmento in coincidenza con i vent’anni dal lancio della serie V-strom 1000 nel 2002.

Cominciamo con il V-strom 1050 del 2023, il cui ultimo aggiornamento risale al 2020, anno in cui è stata aggiunta la versione XT con ruote a raggi. È caratterizzato dal Ruote a raggi in lega di alluminio (davanti 19 pollici e posteriore 17) con pneumatici Bridgestone A41 nelle misure 110/80 e 150/70, da preferire per l’uso su asfalto.

NoOvity è il parabrezza rialzato, dotato di un sistema di regolazione dell’altezza. anche lì sella del driver è regolabile in due stadi (base 855 mm più 20 mm), la sospensione offre 160 mm di escursione e altezza da terra 165 mm. Viene dato il pieno peso 242 kg.
Ce ne sono tre pittura bicolore: Blu Varsavia, Grigio Istanbul e Nero Nairobi.

V-strom 1050 DE

lI colori proposti per la nuova DE sono il bicolore Luxor Yellow, Rhodes Blue e Nairobi Black. In tutti i casi, le selle e le ruote coordinate. Oltre alla grafica specifica, la DE si distingue esteticamente per la parabrezza corto e fumoso.

Tecnicamente, le differenze risiedono nel Cerchi a raggi adatti per pneumatici tubeless; il frontale è infatti di 21 pollici e ce n’è un altro parafango in tre pezzi.
La gara di sospensioni alza solo 10 mm (170 davanti e 169 dietro, ma non particolarmente alto), la luce a terra sale da 165 190 mm e l’altezza della sella aumenta da 855 880 mm. Quellainteressatoe (+40 mm, per un totale di 1.595 mm) e ilInclinazione Paletta (27° 30′ vs. 25° 40′) per migliorare stabilità e controllo su terreni accidentati.

Anche quelli sono inediti oscillare, più a lungo e irrigidito di circa il 10% e il manubrio a sezione variabile, più larga di 20 mm per lato. Il cerchione posteriore rimane 17 pollicimentre le gomme diventano le semitasse Dunlop Trailmax Mixtour (90/90-21 e 150/70).
Inoltre, ci sono le piattaforme di grandi dimensioni acciaio invece della lega di alluminio che Catena è rinforzato, c’è protezione protezione della palude alluminio e aste paramotore Predefinito.

e‘ possibile Disabilita l’ABS sulla ruota posteriore e c’è una nuova modalità G (Gravel) come impostazione aggiuntiva del controllo di trazione STCS.

Viene fornito il peso in ordine di marcia 252 kgdieci in più rispetto al modello standard.

Per quanto riguarda la struttura di base (telaio motore) non ci sono grosse novità rispetto all’ultimo aggiornamento del 2020. Il display è nuovo TFT a colori da 5 pollici.

L’esclusivo telaio in lega di alluminio era rafforzato nella zona posteriore ei due cilindri a 90°V di 1.037 cc – un doppio albero e quattro valvole (le valvole di scarico del sodio) per cilindro – eroga sempre 107 CV a 8.500 giri/min, mentre la coppia massima è di 100 Nm a 6.000 giri/min. Il trasferimento il finale è stato tagliato e lo erano relazioni estese prima e sesta marcia. La frizione è del tipo supportato.

Csono tre schede motore nel sistema SDMS (Suzuki Drive Mode Selector) che regolano la risposta dell’acceleratore e hanno la stessa potenza massima. L’elettronica utilizza il piattaforma inerziale triassiale.
È quindi possibile impostare o disattivare il sistema “Aprisereno” (Suzuki Traction Control System) su tre livelli (quattro sulla versione DE). Il controllo automatico della velocità è di serie, il cui ambito è stato ampliato con una modifica del software.

Il debutto di comando e sistema sulla V-Strom 1050 Cambio veloce Sistema bidirezionale. confermato il ABS in curva e l’Hill Hold Control System per semplificare le partenze in salita, mentre lo Slope Dependent Control System offre una frenata più stabile in discesa distribuendo automaticamente l’effetto tra i freni in base al carico.
Il Low RPM Assist e il Suzuki Easy Start System completano il quadro SIRS.

Non ci sono ancora informazioni su arrivi e prezzi.

Pochi numeri

RIl primo è stato lanciato nel 2002 V corrente 1000una motocicletta rimasta in produzione per circa dieci anni e di cui furono venduti circa 50.000 esemplari.

In quale 2014 È arrivata la seconda serie, dotata del sistema Suzuki Clutch Assist, ABS e la prima controllo di trazione presente su una Suzuki. Questa edizione che ha fatto rivivere il tipico becco frontale DR-Z utilizzato alla Parigi-Dakar, sono state vendute oltre 35.000 copie.

Ad oggi sono circa 15.000 coloro che hanno acquistato una V-Strom 1050/XT di terza generazione 2019. Questo modello ha evoluto gli stilemi del passato in chiave più moderna, adottando i dispositivi elettronici Suzuki Intelligent Ride System (SIRS).

In totale ci sono ca 100.000 le V-Strom 1000 e 1050 precedentemente vendute.

.

Leave a Comment