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Ecco perché difficilmente arriverà in Europa un nuovo motore giapponese 400 quattro cilindri – Notizie

Dal Giappone arrivano proposte per una nuova ipotetica Honda CB400 quattro cilindri con una bellissima resa di Young Machine. Tuttavia, è difficile arrivare a noi

5 settembre 2022

G.correva belle bici, le 400 quattro cilindri: non particolarmente comune qui, ma protagonisti degli anni ’80 in una magnifica e commovente epopea. Motori che giravano ad altissimi regimi e telai derivati ​​direttamente dalle loro sorelle maggiori 600/750cc facevano capolavori di moto piccole come la Kawasaki ZXR400 o – condividiamo un’opinione personale – meravigliose Honda NC35 RVF400R. In questi casi si trattava di motociclette che soddisfacevano maggiormente i clienti giapponesi, che trovavano molto di più per motivi di patente accessibile un 400 che un 750.

A parte le “piccole cilindrate”: i quattro cilindri giapponesi 400 offrono in scala ridotta tutte le raffinatezze tecniche ed estetiche della classe regina. Con i relativi costi. Per questo, quando queste bici sono state importate, non hanno mai avuto una distribuzione capillare e gli stessi importatori italiani spesso hanno preferito lasciare a casa bici che sarebbero poi costate quasi quanto le loro ispirazioni di cilindrata maggiore.

Suzuki GSF400 Banditi

Suzuki GSF400 Banditi

PPer fare un esempio: alla fine degli anni ’90 ebbe un buon successo di vendite in Italia Suzuki GSF400 Banditiuna roadster dotata di un quattro cilindri, ma che altro non era che la versione meno pregiata – e quindi meno costosa – di una sorella giapponese più aggressiva e meglio equipaggiata (la versione fu poi commercializzata anche VC con fasatura variabile delle valvole: Inutile dire che non potevamo pensare a un solo esempio), insomma: la categoria 400 quattro cilindri – se accostata con raffinatezza tecnica – aveva un costo non molto dissimile da un 600 o 750, e sulla scala di cui aveva bisogno essere in giro aggiunge potenza inferiore e motori con un’erogazione più nitida. Un motivo in più per preferire un 600, almeno in Europa.

QTuttavia, ciò non ha impedito alla categoria di prosperare in Giappone fino a tempi recenti: le recenti normative anti-inquinamento in Giappone hanno infatti portato al canto del cigno anche dell’ultimo rappresentante della 400 quattro cilindri, il Honda 400 Super Quattro e Super Bol d’Oro (mai arrivato con noi e la sorellina su piccola scala CB1300 Super Four / Super Bol d’Or ritirato dai nostri listini alla fine del 2012), messo alle strette da prezzi sopra la media, numeri di vendita non florido come in passato e standard – appunto – che implicherebbero importanti aggiornamenti del motore con Hyper VTec su la Lista anche nel 2023.

Honda CB400SF

Honda CB400SF

Squindi è un po’ una sorpresa eccitazione portato in vita dai colleghi giapponesi bravi e per lo più ben informati del giornale giovane macchina che hanno pubblicato un articolo su un’ipotetica nuova naked Honda, equipaggiata con un quattro cilindri in linea – emblema della produzione giapponese – con cilindrata di 400 cc per il mercato interno e 500 cc per il mercato globale e coinvolta anche nella realizzazione di un rendere ben fatto che combina elementi della CB1100 RS con il quattro cilindri del Super Bol d’Or 400. Il motivo del lancio sul mercato potrebbe essere il 40° anniversario dei CB400 Four del 1974, che inizierà nel 2024.

Dopo aver salutato le liste europee di quattro cilindri raffreddati ad aria (ultimo rappresentante della Honda CB1100/EX/RS che troverete nei nostri annunci) A causa dell’Euro 5, un piccolo roadster classico moderno non lascerebbe indifferenti gli appassionati, ma temiamo che il mercato europeo non sia molto ricettivo a questo segmento in considerazione di ciò sono le motociclette che purtroppo restano spesso confinate dove la normativa (e le strutture dei costi) disegna loro un habitat favorevole. Se la Honda sta davvero pianificando qualcosa del genere, è possibile che a EICMA 2022 possiamo sapere qualcosa di più.

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