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Gas ed elettricità, tra pochi mesi il risparmio degli italiani non sarà più lo stesso

Le imprese si rifiutano di pagare la tassa speciale sugli utili e il governo non sa dove trovare i fondi per limitare l’aumento delle bollette di luce e gas.

Anche se le bollette della luce e del gas smettessero di aumentare, una famiglia tipo spenderebbe un totale di 2.852 euro. Esattamente 1.121 euro per l’elettricità e 1.731 euro per il gas.

Pixabay

E’ quanto emerge dallo studio realizzato dall’Unione Nazionale Consumatori e pubblicato da Investireoggi.it. Sottolinea come un nuovo colpo sta arrivando agli italiani nell’ottobre 2022.

A rendere la situazione ancora più drammatica è la difficoltà di reperire fondi per compensare i rialzi e abbassare le bollette di luce e gas. Le società del settore energetico, cioè, si sono rifiutate di pagare l’imposta speciale sugli utili, invocando il TAR come incostituzionale, e non è arrivata la tesoreria prevista di circa 10 miliardi di euro. Il governo sta valutando nuove misure ma il premier Draghi ha annunciato che il divario di bilancio non è in discussione.

Cosa accadrà alle bollette di luce e gas da ottobre 2022?

I primi dati analizzati nello studio dell’Unione Nazionale Consumatori sono relativi al mese di ottobre 2022.

Anche se i prezzi di mercato tutelati rimanessero quelli attuali, ovvero quelli del terzo trimestre 2022, le famiglie italiane dovrebbero pagare cifre più alte. Per il 39,8% di luce in più e per loro 27,6% di carburante in più rispetto allo stesso periodo del 2021. Una famiglia tipo che paga circa 200 euro di bolletta elettrica nel quarto trimestre del 2021 passerebbe da 80 euro a 280 euro negli ultimi tre mesi del 2022. Per la bolletta del gas, un costo di 461 euro nell’ultimo trimestre del 2021 assume un costo di 588 euro nel 2022, con un aumento di 207 euro.

Cosa dovrebbe fare il governo per le bollette di luce e gas

La prima riguarda una manovra fiscale in grado di abbassare, non solo contenere, i prezzi dell’energia. Il secondo è il Spostamento del processo di mercato fuori Maggiore protezione di gas, attualmente prevista per il 1° gennaio 2023, e allineandola a quella dell’energia elettrica, prevista invece per gennaio 2024. Quest’ultima richiesta è stata avanzata anche da Arera. Al momento il governo Draghi è fermo ed è improbabile che il nuovo governo che uscirà dalle elezioni del 25 settembre si attiverà, visto l’aggiornamento tariffario dell’ultimo trimestre.

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