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Gas, il prezzo chiude ad Amsterdam: 240 euro/MWh, +11,8%

La reazione delle borse europee –

L’aumento dei prezzi del gas dopo che Gazprom ha annunciato la chiusura a tempo indeterminato del gasdotto Nord Stream 1 venerdì, e la questione del petrolio con l’OPEC+ che ha annunciato che taglierebbe le forniture di 100.000 barili al giorno stanno trascinando al ribasso i mercati azionari europei. La maglia nera è il Dax 30 di Francoforte, in calo del 2,2% a 12.763,19 punti, seguito da Piazza Affari, con il Ftse Mib che perde il 2,01% a 21.480,19 punti.

Il Cac 40 di Parigi, a sua volta, scende dell’1,2% a 6.093,22 punti, mentre l’Ibex 35 di Madrid scende dello 0,89% a 7.861,68 punti. Anche l’Aex di Amsterdam è sceso dello 0,66% a 674,12 punti. L’eccezione della giornata è stata il Ftse 100 di Londra, salito dello 0,07% a 7.286,35 punti in una giornata segnata all’estero dalla nomina di Liz Truss come prossimo Primo Ministro del Regno Unito. Invece, Wall Street ha chiuso il Labor Day.

Olio e gas –

Il barile ha visto un forte aumento del prezzo in seguito alla decisione dell’OPEC+, con i futures West Texas Intermediate in rialzo del 2,52% a 89,06 dollari al barile, mentre il Brent è salito del 2,63% a 95,74 dollari al barile. I futures sul gas TTF al nodo di Amsterdam sono balzati del 31,58% a €282 per MWh e hanno chiuso la sessione in rialzo dell’11,80% a €240 per MWh. A Piazza Affari gli unici titoli a beneficiare della seduta sono stati il ​​petrolio, con Eni in rialzo dell’1,69% e Tenaris in rialzo dello 0,92%. In flessione Pirelli (-5,06%), Interpump (-4,82%), Stellantis (-4,79%) e Campari (-4,32%).

La diffusione –

Lo spread tra BTP e bund tedeschi ha chiuso leggermente al rialzo a 236 punti base, con il rendimento del decennale italiano sul mercato secondario che si è attestato al 3,93% dopo aver toccato un massimo di sessione di 240 punti base.

Energia, Macron: la Francia fornisce gas alla Germania –

Nel frattempo, l’Europa sta valutando come affrontare la crisi energetica. “La Germania ha bisogno del nostro gas e noi abbiamo bisogno dell’elettricità che viene prodotta nel resto d’Europa e in Germania in particolare”, ha detto Emmanuel Macron dopo una chiamata interurbana con il cancelliere Olaf Scholz. “Contribuiremo alla solidarietà europea sul gas e beneficeremo della solidarietà europea sull’elettricità.” Il presidente francese ha affermato che la quota di gas russo sul consumo totale europeo è scesa dal 50% al 9% negli ultimi mesi.

Berlino terrà due centrali nucleari di riserva fino ad aprile 2023 –

Le due centrali nucleari Isar attive in Germania dovranno essere disponibili fino a metà aprile 2023 se serviranno per supportare l’alimentazione elettrica. Lo ha annunciato il ministro tedesco dell’Economia e del clima Robert Habeck. Berlino aveva precedentemente ordinato la chiusura di tutte le centrali nucleari entro la fine dell’anno.

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