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GdS – Inzaghi, momento delicato: è un’Inter fragile. “Delusione diffusa ai piani superiori”

Burtta Inter ed è già la seconda volta in questa stagione. I nerazzurri soffrono al Milan e reagiscono solo nel finale

Burtta Inter ed è già la seconda volta in questa stagione. I nerazzurri soffrono il Milan e reagiscono solo nell’ultima parte per poi avvicinarsi al pareggio, ma non basta.

“Quello che voglio capire ora è la chiave di tutto. Il momento è delicato e non può essere spiegato solo con un episodio girato in un modo o nell’altro, o in un’interruzione di corrente dopo che una rete ha sofferto. Simone Inzaghi lo sa, lui lui C’è un dato che la dice lunga per definire i contorni nerazzurri: nell’ultimo campionato l’Inter ha perso quattro partite, ora siamo scesi a due, cioè nelle prime cinque giornate – se si considera il negli ultimi 20 anni – era successo solo tre volte. C’è tanto da migliorare, per l’allenatore è uno dei momenti più difficili sotto la sua guida. Ma non c’è tempo perché mercoledì è la Baviera, che è un po’ come il cliente che arriva al ristorante quando la cucina chiude, per la “gioia dei camerieri”spiega La Gazzetta dello Sport.

“E’ anche un problema di decisioni. Le apparizioni di Dzeko e Mkhitaryan sono sembrate in ritardo visto che da sole sono quasi riuscite a riprendere un derby andato in tilt: prevedere queste decisioni sarebbe stato più logico. Ma non è tutto. L’allarme è più di questo”. Il primo punto interroga le ragioni: la squadra sembrava avere meno del Milan.In generale, soprattutto tra alcuni grandi giocatori, l’atteggiamento in campo non è molto modesto: l’Inter ha perso la fame che l’ha accompagnata nelle ultime due stagioni, quella dello Scudetto e anche l’anno scorso. È il primo nodo da correggere per Inzaghi in termini di Champions ma soprattutto in termini di Campionato. Ed è quello che il tecnico presenterà ai giocatori quando riprenderanno questa mattina ad Appiano». Non è difficile vedere perso il secondo incontro diretto dell’Inter e un filo conduttore che lega le due partite. Eccolo, il secondo problema per l’allenatore: la squadra scompare alla prima difficoltà. Certo, la squadra non è contenta. Gioca. “Ripping e in alcuni riferimenti negli ultimi anni è decisamente nervosa. Ora tocca al tecnico prendere decisioni apparentemente impopolari.

“Il terzo punto è l’aspetto difensivo. Ieri anche solo abbassare il baricentro non è bastato per difendere Handanovic. Quarto ed ultimo problema per l’allenatore: la condizione fisica. Dal punto di vista sportivo sono molti i singoli giocatori in ritardo: l’obiettivo dichiarato di questa stagione era un buon inizio, considerando che si poteva comunque fare un po’ di preparazione durante la pausa dei Mondiali, in realtà è meno questione di chilometri percorsi L’Inter sta facendo peggio dell’avversario A dire il vero ieri sera la delusione è stata grandissima e diffusa negli spogliatoi ma anche ai piani alti del club: questa non era l’uscita che l’Inter aveva programmato d’obbligo”. La Gazzetta si chiude.

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