close
close

“I messaggi dei tifosi mi fanno piangere. Sarei rimasto per altri anni”

Lazio, Caicedo: "I messaggi dei fan mi fanno piangere.  Sarei rimasto per altri anni"

TUTTOmercato WEB.com

© Foto di Matteo Gribaudi / Immagine Sport

oggi Felipe Caicedo spegne 34 candeline. Il club biancoceleste ha voluto dedicare un bellissimo video all’attaccante che è riuscito a rimanere nel cuore dei tifosi biancocelesti. L’ecuadoriano ha parlato ai microfoni il giorno del suo compleanno Radio in stile laziale per salutare un popolo che ancora vuole il suo futuro ritorno:

“Sono arrivato di recente qui ad Abha e sono entusiasta di questa nuova avventura. I miei ricordi d’Italia sono tutti legati alla Lazio, la mia sensazione è lì. Ho vinto la Supercoppa e da lì è stato perfetto. Il primo anno è stato difficile ma alla fine è stato più facile, mi sono ambientato e conosciamo tutti la storia. La Lazio e i suoi tifosi sono un posto difficile da conquistare, ma è stato difficile perché lì l’asticella è sempre alta.

Ero la riserva di uno dei giocatori più forti d’Italia, ma con il duro lavoro e l’aiuto di staff e compagni li ho conquistati tutti. Non riesco a spiegare di cosa si tratta Ciro, non si spiega, guardalo e basta. La sua forza mentale mi stupisce, aiuta i compagni, è un leader sia internamente che esternamente, un fenomeno.

Non dimenticherò mai il gol del derby, è stata la serata più bella. La stagione 2018/2019 è stata la più importante per me. Non sono molto socievole ma quando sono lì parlo con i fan. Ricevo così tante manifestazioni di affetto che mi viene da piangere quando leggo questi messaggi. Il rapporto con i tifosi della Lazio è sempre stato unico, diverso. Il popolo biancoceleste viene prima nel mio cuore e lo sarà sempre. Non avrei mai pensato di restare così a lungo alla Lazio. Non è facile lottare contro squadre con un capitale molto alto, ma dobbiamo fare i complimenti alla dirigenza perché riescono sempre a raggiungere la vetta. Mi sarebbe piaciuto rimanere alla Lazio per altri 4 anni, ma purtroppo le cose non sono andate come avrei voluto.

Dannazione Covid, eravamo una squadra forte, solida e intelligente. Tutto è andato alla perfezione. L’anno 2019/2020 è stato importante per noi perché tutti abbiamo creduto nello scudetto, noi e i fan. Sono stato io a urlargli contro. Il gol più importante che abbia mai segnato per la Lazio? Quella contro il Cagliari perché ci ha dato quel jab per salire in cima. Ero a etasi. Importante anche quella contro la Juve su assist di Correa.

Seguo ancora la Lazio quando posso e tifo per loro. Si vede che ha già un’identità, sta giocando bene e penso che finirà tra i primi quattro. Questo sarà l’anno della Cresima”.

Leave a Comment