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Inter, 8 gol subiti in 5 partite e Handanovic è di nuovo nel mirino: le statistiche lo condannano. Quando è il turno di Onana?

A livello di gerarchia, Handanovic partirà come portiere di prima scelta. Se lo è meritato per la stagione dello scorso anno, che è stata eccellente. Onana è un calciatore giovanissimo, classe 1996, è il portiere del futuro dell’Inter e avrà occasioni per mettersi in mostra, su quello ci siamo concentrati molto un anno faEra il 5 luglio e la stagione dell’Inter si apriva con queste dichiarazioni di Simone Inzaghi, con le quali ha subito messo a tacere le voci di un possibile ballottaggio per sempre tra i due estremi difensori. Tuttavia, solo due mesi dopo, con cinque partite giocate e 8 gol subiti , le gerarchie tra i post tremano e forse è ora di riconsiderarle. Premessa di base: il problema principale dell’Inter non è la porta. Quindi non è corretto descrivere Onana come l’uomo del cambiamento. I nerazzurri hanno mostrato delle lacune per tutta la fase difensiva, con tanti errori individuali tra Bastoni, De Vrij, Dimarco. Contro la Lazio e soprattutto nel derby contro il Milan c’era anche un difetto di personalità, la squadra è stata fuori per troppo tempo, che gli è costata cara. Fabio Capello ha detto che l’Inter non ha un leader in campo. Ed è vero, ci sono i leader tecnici, ma non ci sono piloti in grado di richiamare l’attenzione su se stessi nei momenti deboli.

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Ma torniamo al discorso dei portieri. Samir Handanovic è titolare dell’Inter dalla stagione 2012/13. Ha vissuto anni terribili e poi si è goduto il ritorno al vertice, qualificandosi per la Champions League e vari trofei nazionali. È un veterano, un modello e anche il capitano. Abbastanza per complicare le scelte di Simone Inzaghi. Non ci sono davvero dubbi sul lato umano dello sloveno. Ma bisogna anche guardare i numeri, in fondo il posto in campo lo si guadagna con le prestazioni. Handanovic, in questa stagione appena iniziata, ha il peggior rapporto tra gol segnati in porta (5,50) e gol subiti (8). Quindi la differenza è -2,50. Ciò significa che sono necessarie più reti del previsto. I tiri ricevuti sono 19, mentre i tiri salvati sono solo 11. La percentuale di salvataggio è quindi 57,9. Questo lo colloca al 18° posto tra i portieri in Serie A. Queste statistiche sono abbastanza preoccupanti, ma sull’ultimo dobbiamo ammettere che Mike Maignan e Rui Patricio sono appena sopra Handanovic in percentuale di parate. Come può essere spiegato? Parano di più i portieri dei “piccoli”, che sono nel mirino per intere partite.

Se ci separiamo dai numeri e facciamo un’analisi basata sulle azioni di gioco, la percezione non cambia. Il gol di Giroud, come quello decisivo della gara di ritorno, è lento, obliquo sì, ma parabolico. Non è stato in grado di eguagliare i gol di Leao, Luis Alberto e Pedro in Lazio-Inter. Poi c’è un problema legato alle uscite: lo sloveno non è più così atletico e ne sta risparmiando tante, avvicinando troppo la linea di fondo alla porta. Un esempio? L’azione del 17° cross del Milan si chiude con un autogol di misura di Bastoni di testa. Fallo è stato fischiato, ma che pericolo. Questo avrebbe potuto essere evitato con una potenza elevata.

Handanovic ha guadagnato la proprietà con la stagione dello scorso anno. Questa è la tesi di Inzaghi. È vero? In parte sì. Alcune prestazioni sono state eccezionali, in particolare quella di Bergamo contro l’Atalanta. Ha giocato molto bene anche a Firenze contro la Fiorentina. In casa con il Napoli. Ce ne sarebbero anche altri. Non si può però dire che abbia dato sicurezza, in alcune occasioni ha causato guai alla squadra. Al ritorno con Lazio e Venezia a San Siro, a Marassi con la Samp. Insomma, a fine stagione, così come nella partita di sabato, era chiaro che quando i rossoneri possono contare su un Santo sul palo, i nerazzurri devono pregare tutti i santi perché l’uomo entri in campo. e l’obiettivo non combina granché.

IL VALORE AGGIUNTO DI ONANA

L’importante mercato nerazzurro ha portato anche a Simone Inzaghi quel portiere in più: André Onana. Camerunense, classe 1996 (non giovane come vorrebbe far credere l’allenatore nerazzurro), ex scuola dell’Ajax a Barcellona. È arrivato gratis, ma lo stipendio è già importante: cinque anni a 3 milioni a stagione. 148 partite in Eredivisie con 125 gol subiti e 60 reti inviolate. Che tipo di portiere è? È molto esplosivo e reattivo. Ma principalmente È abile con i piedi. Potrebbe diventare un valore aggiunto in costruzione proprio come ha fatto Maignan per il Milan e perché no, potrebbe anche fornire assist. Con lui in campo aumenterebbero le soluzioni, anche offensive. È anche capace di parate molto difficiliormai sconosciuto ai nerazzurri. Se c’è un aspetto in cui deve crescere, sono le uscite. Troppo spesso il suo istinto lo ha ingannato nel corso degli anni.

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Ma come detto sopra, l’Inter ha un problema con le sue uscite anche con Handanovic. Un altro dubbio per il camerunese è che non è apparso nel finale di stagione con l’Ajax a causa di un infortunio all’inguine. Tuttavia, l’unico modo per fargli sentire i giochi è lasciarlo giocare. Secondo Oliver Kahn, potrebbe diventare il più forte del mondo. Potrebbe bastare questa investitura per convincere Simone Inzaghi? Lo scopriremo nelle prossime settimane. Sia chiaro che André Onana non è degno di Mike Maignan o di altri grandi portieri in Europa oggi. Pertanto, è possibile che ci siano dei rischi nel suo utilizzo, che anche lui commetta degli errori. Ma i suoi margini di crescita sono importanti, così come la sua esposizione. Ha le carte in regola per entrare a far parte della tradizione nerazzurra di portieri eccezionali tra cui Julio Cesar, Walter Zenga, Francesco Toldo, prima squadra Samir Handanovic. Aspettare troppo a lungo per dargli spazio potrebbe essere un’occasione persa.

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