close
close

“Io, donna transgender, merito di essere allo stesso livello delle altre attrici” – Corriere.it

fuori Valerio Cappelli, inviato a Venezia

Il protagonista del film di Andrea Pallaoro al profumo di Coppa Volpi: “Nel mio carattere c’è tutto il mio cambiamento e la mia sopravvivenza”

Si sveglia ogni giorno in un mondo che non le fa spazio. Traccia Lysette, al profumo di Coppa Volpi “monica”
(insieme a Cate Blanchett) ha vinto la sua sfida: è la prima volta che la mostra vede protagonista una donna transgender (in “Ragazza danese” al Lido, Eddie Redmayne ha interpretato una donna trans nel 2016); ed è il suo debutto a 34 anni in un ruolo da protagonista. “Ho fatto un altro film da protagonista in America, ma il regista ha scoperto che ero trans e mi ha mandato via”.

In lizza, invece, Andrea Pallaoro, il regista italiano che vive a Los Angeles da vent’anni ha cucito la sua storia nella pelle di Trace, con la sua bellezza da bambi, ma anche nella sua vita. Un film sulla devozione, sul perdono e quindi sul coraggio, raccontato in piccolo, in stile minimalista. Il titolo prende il nome da lei, “Monica” (che sarà distribuito da I Wonder Pictures). Torna a casa dopo una lunga assenza per ritrovare sua madre con un tumore al cervello (Patricia Clarkson) e il resto della famiglia che aveva abbandonato quando era un’adolescente. Una madre che l’ha rifiutata e che ora, trovandola nell’altro sesso, la riconosce e non la riconosce, ma che l’ha compresa nel suo cuore materno.

Monica-Trace percorre un sentiero nel suo dolore nel suo desiderio, nel suo desiderio di essere se stessa quando finalmente, uscendo dall’ombra, diventa una donna quale è, chi vuole essere. “In questo film c’è tutto ciò che ha a che fare con la mia trasformazione, il sesso, la famiglia, l’amore e tutto ciò che ha a che fare con la sopravvivenza.” Su Instagram posta foto di lei da bambina e afferma che anche lei è lui. “Sono stata vittima di bullismo a scuola, non so quante volte ho litigato.” Ha sangue italiano, “mia nonna materna era napoletana”; Stava cercando il suo posto nel mondo e forse l’ha trovato con questo film: “Ho opportunità limitate, merito di essere alla pari con le altre attrici, ho lavorato sodo. Sono una donna, dovrebbero darmi l’opportunità di ruoli femminili».

Patricia Clarkson le mette una mano sulla spallaSi tatua un fiore blu e le sorride: «Vedrai che un giorno faremo due casalinghe». Trace fa lo stesso viaggio nel film, ma al contrario: da Los Angeles (dove ora risiede) torna in Ohio, dove è cresciuta in una tradizionale famiglia cattolica. “Ma ora mia madre è la mia prima sostenitrice”.

Torna a casa come un’estranea, poi Monica, un’eroina dei giorni nostri, perdona sua madre”, dice Pallaoro. L’ha scelta in un provino tra 30 donne transgender: “Sono rimasto colpito dalla sua capacità di essere più che recitare, ha capito in prima persona lo stato psicologico ed emotivo che stava vivendo”. Non è stato facile, “in Ohio, quando hanno scoperto la trama, ci hanno rifiutato tre posti”.

Trace ha lavorato nei club gay, nei drag bar. “A 25 anni ho avuto il momento peggiore della mia vita, ho dormito sul materasso del mio vicino, un’amica mi ha incoraggiato a credere in me stessa e ho studiato recitazione. Stavo per rinunciare a tutto”. E arrivo “Trasparente», La serie TV in cui l’attore Jeffrey Tambor è stato licenziato da Trace per averlo aggredito sessualmente. «Non immaginavo nessuna possibilità per me, non ho ancora un agente cinematografico…». Trace vuole svegliarsi e vedere il sole.

3 settembre 2022 (modificato il 3 settembre 2022 | 17:16)

Leave a Comment