close
close

la scandalosa sottigliezza italiana – Libero Quotidiano

Potresti aiutarci a ridurli consumo di gas ma il burocrazia li confina nel limbo. È “Comunità di energia rinnovabile“, gruppi di cittadini, comuni, ma anche piccole e medie imprese che producono insiemeenergia pulita – soprattutto con il Fotovoltaico – Ne hanno bisogno. Con diversi vantaggi. Prima di tutto, l’energia è gratuita. Ogni partecipante riceve quindi un incentivo per ogni kilowattora condiviso con gli altri membri. Alla fine, se la comunità decide il Produce surplus, può venderlo ai prezzi correnti di mercato. Che sono esplose negli ultimi mesi. Ieri alla Borsa dell’Energia il Gioco di parole (Premio nazionale uniforme) arrivato a 637 euro per megawattora. A gennaio 2021 erano 60. Ma per quanti siano i vantaggi, i problemi sono pochi. l’indolenza della politica e la burocrazia ha di fatto ostacolato la strada verso le comunità energetiche: il Direttiva Europea “Red II” del 2019 che prevedevano non sono state ancora pienamente attuate. Di conseguenza, i limiti di potenza e la distanza fisica tra i membri sono stati rilevanti fino ad ora. Due elementi che di fatto impediscono alle aziende, almeno di una certa dimensione, di fondare una comunità energetica. Dopotutto, come direttore di Gratuito, Alessandro SallustiImprenditori che generano energia da sorgenti verdi in eccesso non possono venderlo ai loro vicini ma sono contrattualmente obbligati a darlo al gestore che lo vende agli attuali prezzi di mercato più alti.

video su questo argomento

FERMO DAL 2019 – Tuttavia, per rendere la vita più facile alle aziende, basta poco: implementare il Linee guida dell’UE e le leggi nazionali emanate nel frattempo. A fine 2019, l’Italia ha recepito la parte della normativa UE che prevedeva l’istituzione di comunità energetiche (con le attuali restrizioni elettriche e di distanza ancora oggi in vigore). Poi, nel novembre 2021, si è deciso di adottare integralmente la politica. Peccato che da allora non siano stati approvati né i regolamenti attuativi volti ad estendere i limiti previsti per il 2019 né le tabelle di incentivazione. Con le regole finali (che dovevano essere approvate a fine giugno), la potenza totale potrebbe raggiungere un megawatt (rispetto agli attuali 200 kilowatt). Mentre i membri della comunità devono ora essere collegati alla stessa “cabina secondaria”, cioè a poche centinaia di metri di distanza, le nuove regole consentono loro di collegarsi alla rete tramite una “cabina primaria”, che può essere utilizzata anche da tre o quattro comunità diverse (o due o tre distretti di una grande città). Insomma, sarebbe un bel passo avanti. Anche perché, oltre a ridurre l’uso di fonti fossili, inquinanti e, soprattutto, importate dall’estero, tra i vantaggi c’è anche la riduzione dei rifiuti: con un’ampia distribuzione sul territorio, non ci sarebbe la dispersione causata dal trasporto energia su lunghe distanze. Al momento le congregazioni sono poche, secondo le quali solo 35 Gse (Responsabile Servizi Energetici). E tutte (o quasi) di piccole dimensioni, come quella del comune di Ferla, in provincia di Siracusa, che conta quattro soci.

video su questo argomento

IL NODO DI GORDIO – “Mai come in questo momento storico”, sottolinea Daniel Laszeripresidente di think tank Internazionale Il nodo gordiano, “Creare quante più comunità di energia rinnovabile possibile”. Soprattutto vista l’attuale crisi. “L’insostenibile aumento del prezzo del gas e dell’energia elettrica, con il drammatico impatto sui costi per famiglie e imprese, richiede che le commissioni specializzate e il legislatore accelerino l’emanazione delle norme per l’attuazione di questo prezioso strumento di condivisione dei consumi. Con i propri impianti fotovoltaici possono beneficiarne i privati, ma anche le aziende e le pubbliche amministrazioni». Tuttavia, questo modo di responsabilizzare le comunità energetiche potrebbe essere ostacolato dalla burocrazia. Naturalmente, il ministero della Transizione ecologica assicura che le lacune normative verranno colmate entro dicembre. Ma con un ritardo di oltre tre anni e un cambio di governo dietro l’angolo, c’è motivo di dubitarne.

121 leggi in un mese: Dragons, Last Resort.  E Matteo Salvini...

Gas, Mosca chiude di nuovo i rubinetti: stop del gasdotto, nuova catastrofe?

.

Leave a Comment