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L’accettazione di sé alla fine è sprofondata nel maschile

“Skam” significa “vergogna”, “imbarazzo” in norvegese e chiunque abbia seguito la versione italiana della serie cult prodotta da Cross Production e portata al grande pubblico da Netflix sa che al centro di ogni stagione c’è un protagonista con la sua storia di “vergogna” e il suo percorso verso l’accettazione di sé. Un percorso che quest’anno è quello di Elia, un personaggio che è presente sin dalla prima stagione ma è rimasto finora nell’ombra rispetto agli altri giovani protagonisti. La quinta stagione di Skam Italia ci porta la storia ei tormenti di un ragazzo apparentemente leggero e superficiale che, da vicino, non è quello che sembra.

Il protagonista assoluto di questa nuova stagione è dunque Francesco Centorame (Elia), ma quest’anno nel cast, oltre alle conferme storiche, troviamo anche importanti novità. Le più grandi sono: Lea Gavino, che interpreta Viola, la ragazza di cui Elia si innamora e che in realtà è la co-protagonista di questa stagione, e Asia, la complicata fidanzata di Viola, interpretata da Nicole Rossi. Confermati nel cast i volti preferiti dagli spettatori: Beatrice Bruschi (Sana), Federico Cesari (Martino), Giancarlo Commare (Edoardo), Rocco Fasano (Niccolò), Ibrahim Keshk (Rami), Martina Lelio (Federica), Ludovica Martino (Eva ), Mehdi Meskar (Malik), Greta Ragusa (Silvia), Ludovico Tersigni (Giovanni), Pietro Turano (Filippo), Nicholas Zerbini (Luchino).

Skam Italia 5, la trama

È passato un anno da quando li abbiamo lasciati lottare con la maturità e le vite dei figli di Skam stanno cambiando. Quasi tutti hanno lasciato le aule e i corridoi della Kennedy High School per iniziare la loro carriera universitaria. A stare al liceo c’è Elia che deve ripetere l’anno e senza la sua storica compagnia si sente piuttosto solo e sempre meno interessato alla scuola.

Ed è la stessa Elia ad essere la protagonista assoluta di Skam Italia 5. Gli spettatori seguiranno da vicino le vicende umane di questo personaggio, rimasto in secondo piano per le prime stagioni, apparendo principalmente come uno degli amici storici di Giovanni e Martino che fino ad ora conoscevamo solo, interessato a Sana e poco altro.

Elijah è invece il classico ragazzo che ai suoi compagni di classe sembra un po’ “bello e impossibile”. È popolare, canta in una band, ha successo con le ragazze, ma non ha mai avuto una storia seria. Tutti lo guardano un po’ come il classico ragazzo che ama divertirsi e passare da una ragazza all’altra senza impegno, ma la realtà è ben diversa. E gli spettatori li scopriranno poco a poco, anche grazie al nuovo personaggio di Viola (Lea Gavino), che farà innamorare il protagonista e lo aiuterà ad affrontare le insicurezze che lo bloccano.

Skam Italia 5, gli stereotipi tossici sulla mascolinità al centro della nuova stagione

Fin dalla sua nascita, questo format norvegese è stato considerato innovativo per la sua capacità di raccontare l’adolescenza “da dentro”, rompendo stereotipi e visioni standardizzate, anche grazie al “metodo skam”. Infatti, prima di scrivere le loro storie, gli sceneggiatori parlano agli adolescenti, li intervistano, entrano a pieno titolo nel loro mondo e poi lo riportano in una forma che riesce a trasmettere molta più autenticità rispetto al prodotto audiovisivo medio che cerca di raccontare la storia… mai -cambiare il mondo degli adolescenti.
Questo spiega un successo che ha portato la serie in molti paesi ed è stato così clamoroso in Italia che il formato originale norvegese è stato abbandonato nella quarta stagione mentre il pubblico può guardare su Netflix dal 1 settembre. per il quinto anno. , le avventure dei ragazzi italiani protagonisti di Skam.

Un’edizione, quindi, concepita ancora più indipendentemente dal format originale, che ha coinvolto gli autori Ludovico Bessegato e Alice Urciuolo nella ricerca di un argomento che non è stato ancora affrontato e che, come le altre, è davvero legato alla realtà. degli adolescenti di oggi.

Quello che viene raccontato dopo la storia di Elia, infatti, è un tema specifico mai affrontato dalla grande serie che racchiude e arricchisce il discorso più ampio sul percorso necessario all’accettazione di sé, già in altri modi regredito ma sempre centrale nei precedenti stabiliti dalle stagioni di “Skam” e superando così tanti pregiudizi tossici e stereotipi sulla mascolinità che sono altrettanto dannosi di quelli sulla femminilità.

Attraverso la storia di Elijah, un ragazzo cresciuto in una società che mette così tanta pressione sui giovani uomini affinché raggiungano standard irrealistici che non danno loro lo spazio e il tempo giusti per una profonda conoscenza di se stessi e dei propri sentimenti La quinta stagione di ” Skam Italia” affronta un tema ancora tabù, che invece tocca la quotidianità di tanti giovani.
Qui il bullismo, il body shaming, il pregiudizio, gli stereotipi, la sensazione di non essere mai all’altezza degli standard imposti dalla società vengono rifiutati negli uomini e raccontati non solo come un percorso di difficoltà e sofferenze individuali, ma anche come una responsabilità sociale. A scuola non c’è spazio e tempo per parlare di queste cose, Elias ‘skam’, ‘vergogna’ diventa un muro invisibile che non si può abbattere nemmeno con la propria ‘comunità’ di amici fidati perché troppo pesante Lo stigma sociale che un ragazzo come lui si porti sulle spalle è diffuso.

Anche in questa quinta stagione “Skam Italia” si conferma così una serie in grado di affrontare la pubertà di quegli anni veloci e confusi, di superare tutti i cliché, sia contenutistici che narrativi, e restituirci un affresco, che appare ancora fresco e autentico per la quinta stagione.

Voto: 7

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