close
close

Lazio-Napoli 1-2, le testimonianze: Provedel della Provvidenza, Kvaratskhelia è inespugnabile

Lazio Roma 1-2
4′ Zaccagni (S), 38′ Kim (N), 61′ Kvaratskhelia (N)

LAZIO
provenzale 7 – Con i due gol può fare davvero poco, con il primo riesce anche a togliere palla dalla porta, ma una frazione di secondo dopo aver tagliato completamente il traguardo. Nella ripresa si rende protagonista di due grandi parate contro Zielinski e Osimehn e di altri interventi selettivi e decisivi per evitare la Goleada prima che Kvaratskelia riesca a sfondare il muro che si è costruito.

Lazzari 6 – Uno dei più proattivi, anche se Kvaratskelia agisce dalla sua parte, che non è un cliente facile. Gli dà il minimo in corsia e spesso cerca di staccarsi per supportare Felipe Anderson. Nella ripresa è protagonista di un duello con Mario Rui che accende le proteste biancocelesti. Dal 83′ Hysaj sv – Entra nel finale per far riprendere fiato il compagno di stazione.

Patrizio 5.5 – Per gran parte del primo tempo non soffre e non rischia tutto in Osimehn e Napoli che non possono influenzare, ma poi gli azzurri in attacco si fanno più consistenti e la difesa inizia a scricchiolare. Poi, nel secondo tempo, vive momenti davvero difficili, faticando a tenere stretto gli attaccanti avversari e subendo troppi gol.

Romagna 5.5 – Perché il compagno all’inizio tiene più che bene e riesce anche ad impostare l’azione dal basso, ma man mano che il Napoli cresce, anche lui si mette nei guai e più di una volta non riesce a impedire agli avversari di mettere a segno un tiro pericoloso, soprattutto in avvio di tiro.

Marusic 5.5 – Gioco pulito, prudente anche per molto tempo, che dà poco o niente a Lozano, con il quale si scontra duramente anche nel primo tempo di finale. Soffre di più nella ripresa e lascia cadere troppo facilmente Anguissa sul raddoppio degli Azzurri.

Milinkovic-Savic 5.5 – Si posiziona spesso accanto a Immobile in un 4-4-1-1 che la Lazio tira in fase difensiva, cerca qualche buco ma non è preciso nello sganciare il proprio centravanti. In fase difensiva si fa sentire, anche se perde qualche pallone e salva l’avversario, ma nella ripresa sembra nervoso e rischia un po’ troppo. Alla fine cresce, ma non basta.

Cataldi 5.5 – Gara con grandi sacrifici in mezzo al campo contro il Napoli, che dopo lo scivolone iniziale sta prendendo sempre più campo. Cerca di tenere le linee strette ed evitare le verticali centrali verso Osimhen e ci riesce per gran parte della gara, ma sbaglia in fase di costruzione. Nervoso dopo l’occasione di rigore negato quando prende un cartellino giallo per frustrazione. da 74′ base 6 – Inserisci fisicità e centimetri in mezzo al campo. Non brilla, ma non fa neanche male.

Luis Alberto 5 – Razza opaca dello spagnolo che non riesce mai ad accendersi in fase di costruzione. La Lazio chiude molto dopo il primo gol, faticando a ripartire, se non con dei lanci lunghi, non proprio le condizioni ideali per il suo stile di gioco. Dal 53′ Vecino 6 – Freschezza in mezzo al campo, cerca di dare verticalità alla trama con i suoi inserimenti.

Filippo Anderson 6.5 – Il più attivo e costante della squadra di Sarri. Centra subito il pallone che Zaccagni mette a rete, poi è lui che ci prova di più a far ripartire l’attacco. Anche nella ripresa, dopo la prima scivolata, prova a colpire i compagni, ma senza fortuna, quindi ci prova direttamente di testa e trova sulla sua strada un ottimo Meret. dall’83’ Cancellieri Sv – Pochi minuti per cercare di strappare il pareggio.

proprietà 5 – Vede pochissimo e non riesce mai ad accendere la miccia, risultando spesso incastrato tra le centrali napoletane che lo tengono a distanza di sicurezza. Un po’ meglio nel secondo tempo ma raramente pericoloso nelle ultime 20 yarde. Non la sua notte migliore.

Zacgni 6 – Pronto all’uso Trova l’obiettivo con un bel gioco al limite. Poi si mette sulla difensiva e custodisce accuratamente la propria fascia, ma l’atteggiamento della squadra limita la sua avanzata e non può più diventare pericoloso in prossimità dello spazio nemico. dal 53′ Pedro 6 – Cerca di aggiungere vivacità offensiva alla squadra e si rende pericoloso un paio di volte, ma non può cambiare la lentezza del gioco anche se ci prova.

Maurizio Sarri 5.5 – Non sfrutta il vantaggio immediato di Zaccagni. La squadra gioca troppo in fase difensiva, quasi non fosse una loro creazione, con un 4-4-1-1 in fase difensiva che aiuta a tenere le file compatte ma non crea grandi occasioni in attacco. Nella ripresa la squadra parte con l’atteggiamento sbagliato e rischia di entrare. Alla fine, però, sembra troppo nervosa.

NAPOLI (a cura di Pierpaolo Matrone)
Meret 6 – Bella parata sul colpo di testa di Felipe Anderson e irreprensibile sul gol di Zaccagni.

Di Lorenzo6 – Imprecisione in porta, unica pecca di una partita come al solito da tutta distanza. Fondamentale sia sulle salite difensive che sulle sovrapposizioni alari.

Rrahmani 6.5 – Mantiene sempre la posizione corretta. Rompe meno la linea, difende con saggezza. Se la cava in ogni situazione.

Kim 7 – Non presta molta attenzione allo stile, ma è il più efficace. Sia in difesa, respingendo più di una spinta laziale, sia al piano di sopra, con il colpo di testa del pareggio, il suo secondo gol da quando era in Italia. Che impatto sul nostro campionato.

Mario Rui 6.5 – I compagni lo cercano, spesso accompagna gli eventi. E piazza tanti cross senza mai perdere lucidità in fase difensiva. Dal 93′ Mathias Olivera sv

Anguissa 7 – Tanto elegante quanto utile alla causa. Come una lavatrice, pulisce una serie infinita di palloncini e ammorbidisce la produzione con la pressione.

Lobotka 7 – Sembra che abbia la colla sul piede. Si abbassa sempre per fornire supporto e l’intera squadra pesa sulla sua gestione. Anche sotto pressione, ha la saggezza per fare la cosa giusta ogni volta. Dal 93′ Ndombele sv

Zielinski 6.5 – Dà sempre la sensazione di poter fare di meglio perché qualcuno che sfarfalla come lui lo definirebbe un campione. L’asse con Kvaratskhelia funziona alla grande. Dal 68′ 6.5 di Elma – Trova subito la posizione giusta per far male alla Lazio. Finisce per i compagni e tira anche in porta. Buona mezz’ora.

Losano 5.5 – Pochi giri e poco altro. L’atteggiamento è giusto, tanto da infortunarsi quando prende un pallone molto complicato. Ma non è sempre pulito. Dal 45′ + 3′ Politano 7 – Cambia letteralmente il gioco. Dal suo ingresso in campo il Napoli sfonda sempre sulla destra. Gioco intelligente, turni intricati e ritocchi finali per i compagni di squadra. Da lui arriva l’azione a 2:0. Tra i migliori.

Osimhen 6.5 – Sarri gli prepara la gabbia e non sempre riesce a liberarsi, ma taglia subito. Combatte, gira gli interruttori, spinge. Generoso come al solito. Flirta con lo sciocco, negagli solo un palo.

Kvarachelia 7.5 – Ha filmati che, quando lo vedi, scaldano anche i cuori dei fan avversari. Veronica e Torpedo al Polo: Quando si esibisce con questa ispirazione, diventa una gioia per gli occhi. E per i giocatori: tutto pulito e delizioso, con destra e sinistra allo stesso modo. L’obiettivo è la ciliegina sulla torta di un versamento in conto capitale. Dal 68′ Raspadori 6 – Entra bene, in un momento in cui il vantaggio va gestito e allo stesso tempo va ricercato il gol. Gioca con la personalità e contribuisci a entrambe le cause.

Luciano Spalletti7 – Con Sarri, è una partita a scacchi. Una questione di spazi da coprire, come ha spiegato in conferenza. Alla fine vince. Scegliendo Kvaratskelia e con il solito ordine di difesa. Nella ripresa ha scommesso anche sulla mossa di Elma, che è rimasta sempre sola tra le linee. E trova i tre punti.

.

Leave a Comment