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Lazio-Napoli, Spalletti in conferenza: “Kvaratskhelia deve adattarsi”

Archiviato il pareggio con il Lecce all’ultimo turno, il tecnico ha presentato in sala stampa la partita contro la Lazio: “Dobbiamo essere competitivi, non possiamo durare troppo”

Dal nostro inviato Maurizio Nicita

& virgola; maniglie 50

In serie A è meglio prevenire che curare, Luciano Spalletti prova a fare chiarezza: “Sono molto contento di essere ancora allenatore del Napoli, ho grandi ambizioni ma non posso garantire nulla. Sono contento del mercato, ma ti rendi conto chi è partito e chi è arrivato?”. Poi aggiunge, leggermente controverso, “Vinci o fallisci o muori… Non sono lì, voglio vivere. Dobbiamo essere equilibrati e guardare anche agli altri”.

Attenzione alla Lazio

Il tecnico continua: “Questo nuovo ciclo richiede tempo e valutazioni. La Lazio gioca un ottimo calcio. Ha lo stesso valore dell’anno scorso secondo me. La qualità del calcio Sarris è riconoscibile. Il suo 4-3-3 è molto rigido. Poi i sistemi si deformano e si va a colmare le lacune lasciate dalla squadra avversaria. Ma fanno una spinta continua e quando lo fanno bene, vengono da te. Se siamo abbastanza bravi da trovare lacune e spazi e giocare velocemente e provare a segnare. Serve più qualità”.

Difende le decisioni

I sei cambi di mercoledì non sono stati convincenti, in particolare l’esclusione di Lobotka. “Per me Ndombele è un grande giocatore. Ha sempre uno specchietto retrovisore ben angolato. Ha un gran tiro, un buon impatto fisico. E i nuovi per inserirli devono essere riprodotti. Siamo a un buon punto: in allenamento la palla gira velocemente. Perché deve essere veloce”.

Kvara e gli altri

Nel frattempo, Kvaratskhelia è stato premiato come miglior giocatore di agosto. Poi è anche normale che un ragazzo abituato ad altro abbia bisogno di tempo per ambientarsi e capire meglio le decisioni da prendere in campo”. A proposito degli altri nuovi arrivati: “Raspadori è flessibile, sa riconoscere varchi e aree da attaccare. Con questa liquidità, il calcio può servire anche gli outsider. Fin dal primo momento Kim è sicura della sua naturalezza per essere forte ed equilibrata. Rispetto per il comandante ma il coreano si muove molto bene nella nostra squadra”.

Esperienza

Spalletti ha continuato a sottolineare la poca esperienza di questa nuova squadra rispetto a un anno fa: “Questo gap conta un po’, ma si colmerà presto. Dobbiamo essere competitivi, non deve volerci troppo tempo. Dobbiamo essere selvaggi, siamo il Napoli. Devi rimanere nel gruppo di rango superiore. Campionato difficile, ma dobbiamo prenderci la responsabilità di giocare per questa città e per questa squadra.

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