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Le borse dell’UE cercano una rivincita mentre i posti di lavoro negli Stati Uniti incombono e i prezzi del gas scendono

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Le borse europee cercano e trovano ripresa dopo i ribassi della prima sessione di settembre e agosto, estendendo gradualmente i guadagni dopo un inizio già positivo. Questo in un contesto che resta complesso: energia costosa (il 2 settembre i prezzi del gas naturale scendono, ma restano alte le tensioni, anche speculative), inflazione, rischio recessione e conflitto in Ucraina. I dati sull’occupazione statunitense (in arrivo alle 14:30 ora italiana) forniranno invece ulteriori spunti, in quanto questo è uno di quelli di cui la Fed tiene maggiormente conto nelle sue decisioni, basate finora su una strategia aggressiva e senza sconti contro l’inflazione e quindi sul rialzo dei tassi di interesse.

Tutti temi centrali della campagna elettorale italiana, di cui si parlerà anche durante The European House – Ambrosetti Forum: la 48a edizione si apre oggi a Cernobbio e si protrae fino a domenica con la presenza di economisti, politici e esponenti del mondo finanziario. Così il FTSE MIB di Milano sale con lo spread che si restringe a 234 punti dai 238 della sera prima e il rendimento decennale ora scende al 3,89% a seguito della revisione della soglia del 4%. In crescita anche il CAC 40 a Parigi, il DAX 40 a Francoforte, l’IBEX 35 a Madrid, l’FT-SE 100 a Londra e l’AEX ad Amsterdam.

Bene il patrimonio in gestione a Milano, al pari di Tenaris

In termini di titoli, con un Ftse Mib quasi del tutto positivo, spiccano Financials (Nexi), Risparmio Gestito con Finecobank e Banca Mediolanum, mentre Stmicroelectronics ha pareggiato guadagni a +1,5% dopo il balzo iniziale ma è sempre supportata dall’Outlook più positivo della Broadcom americana. In linea Tenaris, mentre Leonardo – Finmeccanica e le utilities sono in ritardo. Ebbene, Stellantis, con i dati delle immatricolazioni di agosto che hanno dato una spinta al settore auto (+9,9% per le vendite italiane, +16,5% per l’azienda italo-francese).

Petrolio in rialzo, prezzi del gas in calo

Dopo il calo delle ultime sessioni, il petrolio sta rimbalzando: i futures WTI di ottobre sono in rialzo dell’1,55% a $87,95 al barile e i futures del Brent di novembre sono aumentati dell’1,54% a $93,73.
Dopo aver registrato un primo prezzo di 221 euro per megawattora, i prezzi del gas ad Amsterdam mitigano il calo, scendendo del 4,5% a 231.995 euro.

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Il tasso di cambio euro/dollaro

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Euro sotto la pari al dollaro, yen al minimo dal 1998

Sul fronte valutario, l’euro rimane più o meno allo stesso livello del biglietto verde, scambiato a 0,9968$ (1€ alla chiusura di ieri). È anche passato di mano a 139.925 yen (da 138,72). Il cambio dollaro/yen si attesta a 140,402: la valuta giapponese ha sfondato la soglia dei 140 yen per dollaro per la prima volta dall’agosto 1998, sotto il duplice effetto dello status di bene rifugio del dollaro in un mercato colpito e dell’ampio differenziale valutario. Politica monetaria americana e giapponese.

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