close
close

LEGGE IN DIRETTA – Giuntoli al KKN: “Meret? Rinnoviamo, aspettiamo l’agente! Kvara ci segue da tempo, la guerra ci ha aiutato. Su Ndombele, Navas e CR7…”

LETTURE IN DIRETTA - Giuntoli al KKN: "semplice?  Rinnova, aspetta l'agente!  Kvara seguì per qualche tempo, la guerra ci ha aiutato.  Su Ndombele, Navas e CR7..."

TuttoNapoli.net

© Foto tratta da www.imagephotoagency.it

22.22 – Si conclude qui l’intervista a Cristiano Giuntoli

cori? “Sono otto anni che sono a Napoli, una città straordinaria. Campo di calcio senza controindicazioni. Bella pressione che ti fa sentire vivo. Per questo dobbiamo sentirci forti, anche a sentire questi cori. Delusi ma orgogliosi significa che siamo forti e abbiamo succhiare”.

Ristrutturazione? “Il valore della mia carta è zero (ride, ndr)”.

È più facile parlare con Spalletti o con De Laurentiis? “Sono amico del Presidente e della famiglia. Mi sento a mio agio. Spalletti abita vicino a casa mia, mi trovo molto bene anche con lui”.

Zielinski? “Ci auguriamo che sia l’anno della consacrazione. Non ha fatto molto bene l’anno scorso, speriamo che possa fare l’ultimo salto di qualità. Come centrocampista, ha tempi d’attacco da dietro e può giocare sotto l’attaccante. Può coprire le lacune nel gioco. Centrocampo”.

Avevi paura di perdere i raspadori o no? “Volevamo un giocatore che potesse sostituire Mertens, che abbia qualità nel breve termine, che possa giocare in tanti ruoli frontali e italiani e abbiamo individuato le condizioni e alla fine abbiamo vinto. Può giocare anche da centravanti, soprattutto con squadre così compatte”.

Ndombele può giocare in 4-3-3 o 4-2-3-1? “Se è in buone condizioni può giocare anche in 2. In questo momento penso che sia meglio in 3 così puoi dividere il campo con più giocatori. Penso che sia meglio giocare la mezzala in un 4-3 -3 per giocare “Al Tottenham c’è il diritto al distacco, anche se molto alto”.

I giocatori sono stati tutti scelti per primi? “Sì, in ogni situazione c’è un modo di fare le cose. Tutto quello che si poteva fare era la prima scelta.”

Ndombele? È un po’ fuori competizione, ha grandi qualità, ma ci rendiamo anche conto che sta faticando perché gli manca la partita. L’allenatore deve essere bravo a rimetterlo in forma piano piano. Abbiamo avuto a che fare con lui un paio di anni fa”. Il buon rapporto con il Tottenham ci ha aiutato”.

Liverpool? “E’ molto difficile, anche se abbiamo vinto le ultime due volte. Al momento sembra essere in difficoltà, ma è un po’ cambiato, ma sarà una partita molto difficile, ma sarà sicuramente per loro anche.”

Meret è stato criticato un po’ troppo, qualche parola di fiducia in più di Spalletti gli farebbe bene: “Ho visto Meret più composto nelle ultime tre partite. In porta è il migliore degli ultimi anni. Ha fatto una parata complicata su colpo di testa di Felipe Anderson, quindi sembrava facile. Ha elasticità e sa come difendere la porta Se ha fatto più di 100 partite al Napoli, un motivo ci sarà nonostante sia così giovane.

Dove può andare Napoli? “Il Napoli non può fissare obiettivi, devi fissare un obiettivo per vincere tutte le partite. Il Napoli deve provare a vincere con il Liverpool, sa di poter essere competitivo con chiunque, quindi deve farlo. Poi verrà il momento parlare.”

Cristiano Ronaldo? “Fa male cancellare i sogni dei tifosi, ma non c’è mai stata una trattativa. Nessuno parla delle qualità di Cristiano Ronaldo, ma siamo collegati e rimaniamo vicini ai nostri giocatori perché crediamo di avere una squadra molto competitiva”.

Ancora per il rinnovo di Meret: “Il pubblico ministero ci ha sempre detto che voleva aspettare chiunque venisse o meno. Ora che è il proprietario non credo ci saranno problemi. Stiamo aspettando che il tuo agente torni dalle ferie”.

E allora? “In primavera abbiamo avuto 4 giocatori che sono stati eliminati gradualmente, ovvero Koulibaly, Ounas, Fabian Ruiz e Meret. Abbiamo raggiunto un punto in cui dovevano essere rinnovati o venduti. Abbiamo avuto un ottimo rapporto con il PSG alla ricerca di un giocatore come Fabian Ruiz stava cercando”. “Abbiamo raggiunto una sorta di accordo di reciproco problema. Volevamo supportare Navas con Meret, ma quando ci siamo resi conto che non era possibile perché c’era un malinteso tra loro, siamo stati fortunati e siamo stati bravi a vendere Fabian Ruiz”.

Semplice rinnovo? “Ho sentito delle accuse. Abbiamo sempre scommesso su di lui. L’anno scorso ha perso 40 giorni due volte. Quando l’abbiamo comprato ha perso 2 mesi. Ha giocato più con Ancelotti che con Ospina. Poi, per ossessione, si accumula da dietro , ha giocato di meno.”.

Come sta Osimhen? “Ha un piccolo fastidio nella zona degli adduttori, non ci sono infortuni, è una fatica che deve gestire con il medico e qualche ora di gioco con il Liverpool per decidere se è opportuno rischiare o meno”.

Napoli da Giuntoli? “Non è Giuntolis Napoli, è De Laurentiis, Spalletti, Giuntoli e tutti gli altri. Sono otto anni che sono a Napoli e posso dirvi che è difficile scremare e rinforzare l’organico. Poi non importa quale sia il la popolazione mi pensa. E’ un Napoli competitivo, ne sono certo. Ogni giocatore ha la sua storia, non si sa cosa c’è dietro a ciascuno: richieste e proroghe, per esempio. Marotta aveva Bonucci e Nedved, ma era di tutta la Juve vale anche per il Napoli”.

È l’inizio di una nuova era e ci vuole tempo. Sei d’accordo? “Nel calcio ci vuole sempre tempo per integrarsi. L’allenatore ha bisogno di conoscere le caratteristiche dei giocatori. Per essere competitiva la squadra deve prima essere equilibrata e poi conoscere bene le specificità dei giocatori. E ci vuole un po’ pazienza.” “.

Come viene scoperta Kvaratskelia? “Ci sono molte segnalazioni che stiamo valutando. Dopo di che negli anni c’è sempre stato un interesse da parte nostra, ovviamente in passato ci hanno chiesto tanti soldi che non potevamo spendere e abbiamo aspettato il momento giusto. Lo scoppio della guerra ci ha fornito un canale leggermente più economico. Quindi siamo stati in grado di portare questo ragazzo sul mercato molto prima”.

Dopo il pareggio contro il Lecce c’è stato un brontolone, sabato alla Lazio c’è stata una buona risposta: “Innanzitutto i complimenti che ho ricevuto vanno divisi tra il Presidente, Chiavelli e tutto lo staff che lavora con me. Credo che insieme a tutta la comunicazione e al marketing abbiamo svolto un lavoro lungo e importante, e credo che questo sia un grande applauso che vada a tutti. . Tuttavia, il rinnovo era già avvenuto nel 2019 quando c’erano 4 giocatori su 26. In un anno non abbiamo fatto bene, abbiamo cambiato allenatore e abbiamo vinto la Coppa Italia. L’anno successivo abbiamo perso di un punto la Champions e l’ anno scorso ce l’abbiamo fatta. Poi abbiamo provato a ripartire con un progetto che potesse dare una continuità di autosufficienza economica che faccia venire voglia di essere nel proprio Ragionamento per essere più composto credo che un tifoso napoletano debba essere orgoglioso di tutto quello che fa la squadra della famiglia di De Laurentii perché non è facile tenere la squadra ad alto livello e servono grandi doti manageriali, che lui ha dimostrato.

21.41 – Ecco Cristiano Giuntoli pronto per l’intervista.

Continua oggi la città dei palloncini, spedizione a Bacio Bacio Napoli eseguita da Valter De Maggio alle 21 su Canale 76 del Digitale Terrestre. Ospite d’onore della prima punta del ds del Napoli Cristiano Giuntoli che interverrà in diretta dalle 22:00

Leave a Comment