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L’EX REALE DEVE DISEGNARE LA FIORENTINA. TITOLARE DELLA DIFESA, AMRABAT IN CENTRO. IL BACKGROUND DELLE ELEZIONI ITALIANE

Quella 21 maggio Sembra ieri, ma sono già passati tre mesi e mezzo. Il trionfo sulla Juve ha regalato ai viola il pass per disputare i playoff di conference. Se la Fiorentina dovesse riportare la Juve questo pomeriggio, emergerebbero due date interessanti. 1) I viola non battono due volte di fila in campionato dal 1998 (Lippi era sulla panchina della Juventus). 2) L’italiano parlerebbe alla pari con Radice, che ha battuto la Juventus due volte di seguito nel 1992. Le statistiche storiche sono cartoline del passato, ma servono a fornire nuova ispirazione. Anche se quest’ultima non manca alla Fiorentina quando affronterà i bianconeri. Sia chiaro, nonostante il pensiero di alcuni snob, anche alla Juventus la rivalità è fortissima. Come ha ricordato ieri sera Allegri, “non sarà la gara più importante per noi, ma la più difficile perché a Firenze…”. Tutto noto. Vedremo il resto in campo.

La Juve non sta giocando bene, forse anche peggio. Ma questo Questo non è un problema per Allegri e in generale non è mai stato per la filosofia aziendale. Si tratta di vittoria, se i risultati arrivano nel modo sporco, tanto meglio. Il contrario, ad esempio, del Milan di Berlusconi, che mette sullo stesso piano estetica ed efficacia. juventino Si continua con i successi dei singoli, Vlahovic in testa. 4 le reti realizzate per l’ex Viola (che trova contro lo Stadion), di cui 2 su punizione e una su rigore. In Serie A il serbo ha segnato 11 gol in 19 partite con i bianconeri. Meglio di lui a Torino, sulla distanza di 20 partite, solo Ronaldo, Higuain e Dybala. Questo dovrebbe spiegare perché allo Spezia la manovra bianconera è rimasta a lungo nascosta, ma alla fine è stata una punizione di un unico giocatore (Vlahovic) a risolvere le difficoltà di Allegri. Il centro di Milik era quasi fuori tempo quando la partita è finita. Ma cosa Vlahovic avere la bersagli nel sangue Lo sanno tutti a Firenze. adesso Si tratta di capire se Jovic, che oggi vedrà una partita nella partita per la presenza di Vlahovic (sono rivali in nazionale), possa diventare un attaccante prolifico come Dusan. L’italiano, che ha parlato di lui in sala stampa, ha detto che l’ex Real aveva tutte le condizioni per ottenere gli stessi risultati di Vlahovic a Firenze. Jovic ha bisogno di guidare la Fiorentina il prima possibile.

Ci sarebbe anche Cabral, un altro che deve iniziare a segnare. “Sono molto preoccupato perché non abbiamo segnato in 4 partite…”. Queste le parole dell’italiano dopo la gara di Udine: bastava guardarlo in faccia per capire che non stava scherzando.

Con la Juve per onore, rabbia e punti. Così si potrebbe riassumere la spina dorsale dell’impegno viola contro i bianconeri. Sono in gioco troppe cose importanti, nulla da scartare. Ma c’è da scommettere che la Fiorentina giocherà la partita e la Juve li aspetterà, pronto per iniziare con il ribaltamento davanti al vetriolo. Molta attenzione è riservata alla squadra italiana, ma vista la forza complessiva della squadra di Allegri, l’impresa non sarà impossibile per la Fiorentina. Finché non perdi la concentrazione. E andando avanti, la viola deve lanciarsi in palla alla prima occasione con la ferocia di chi crede nel proprio destino. Meno colpi, spesso irritanti e più colpi sul collo del piede, abbattendo pali e sbarre, compreso il portiere. Quella deve essere l’anima della Fiorentina.

I grandi torneranno, a cominciare dalla difesa. Proviamo. nel cancello più Gollini di Terraccianoquindi nella logica del cambiamento Dodo, Milenkovic, Igor e Biraghi. A centrocampo Amrabat, con Barak e Maleh. Prima di Jovicaccompagnato da Ikonè (ma attenzione a Kouame) e Sottil.

L’italiano è stato criticato per i 9 emendamenti nella formazione titolare dell’Udinese rispetto allo scontro con il Napoli. Era successo anche a Empoli. Nella voce turnover, infatti, non sono da conteggiare 9 nuovi arrivati, sarebbe più corretto parlare di rottura di squadra. Oltre le questioni della semantica calcistica L’italiano non è un pazzo ossessionato dalla voglia di stupire. Non cerca effetti speciali, non è il suo stile. Non crede che gli allenatori vincano la partita, meno male: pensa ancora che i protagonisti siano i giocatori (non tutti i suoi coetanei la pensano così). Non è un talebano del piano, è disposto a cambiarlo se le condizioni sono giuste. Sbaglia, certo, come tutti gli altri tecnici. Sta facendo esperienza: pochi ricordano che ha avuto solo due anni in serie A e zero in coppa. Siamo fiduciosi che a breve termineranno le rotazioni totali: Da un lato, perché la fase di run-in estiva è finita e, soprattutto, perché la trappola dello spareggio di conference è stata padroneggiata brillantemente. Inutile negarlo: mister, squadra e società avevano pensato quasi esclusivamente all’andamento del girone. E non si sbagliavano: se la Fiorentina non fosse entrata in Conference, la stagione di agosto ne sarebbe stata gravemente influenzata.

Così la condizione fisica delle persone: Non sono più disomogenei rispetto al gruppo. Tutti avranno più o meno lo stesso livello di preparazione e solo chi dimostrerà di avere di più in palla schiererà quel punto. Alcuni giocatori sono stati preservati, prendiamo Jovic, perché è in ritardo in termini di condizione. Lo stesso vale per Dodò. Altri hanno presentato lamentele (non riconosciute) e anche per questo, l’italiano fece dei cambi repentini nell’XI di partenza. Magra al traguardo prima di Udine ha sparato alla schiena, Biraghi non era al suo meglio Amrabat era uscito male nella battaglia contro il Napoli. Giocatori che hanno dovuto recuperare. Forse Il vero turnover di Udine è stato in attacco con Jovic-Cabral e Terracciano-Gollini. Morale: L’italiano non è esente da critiche, ha sbagliato e ne farà altri, è un essere umano. Ma non tutte le decisioni prese sono state dettate dal desiderio di cambiamento, ma dalla contingenza. Anche se nessuno ce lo ha detto.

Dobbiamo anche tenerne conto un’altra valutazione: purtroppo sperando di vedere a lungo una Fiorentina in Europa La formazione diminuirà. Tutto il tempo che gli italiani e il personale hanno beneficiato della scorsa stagione è notevolmente ridotto. La Fiorentina dovrà crescere attraverso la comprensione allenarsi giocando, in Italia e all’estero. E il piacevole condanna di chi va nelle coppe. È un tributo all’uscita dalla mediocrità e finalmente a diventare di nuovo grande.

Ma ci sarà una specie di giro sulle montagne russe nella stagione viola. Prepariamoci a non giudicarli.

C’è anche molto da fare lì considerazioni di mercato, ma ora tocca a Fiorentina-Juventus. Torneremo con calma sull’argomento. Nel frattempo diamo un 6 alle offerte viola, la media tra compravendite, considerando che la migliore transazione di sempre è stata la conferma di Milenkovic. La cosa peggiore, però, è non aver rafforzato la difesa dopo l’arresto del serbo.

E ora andiamo a franchi. Ci sarà 35.000 anime viola. che si alzi il sipario

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