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L’immobilità non basta, Gabbiadini gela Sarri

ROMA – Dopo aver dominato il gioco per lunghi tratti, il Lazio vede la vittoria e il legame con la Roma in testa alla classifica scivolare via a pochi minuti dalla fine. Non basta il gol di Immobile, a quota 184 in Serie A come Batistuta, per tornare nella Capitale con i tre punti: Giampaolo li prova tutti e trova il primo gol in campionato campione grazie a Gabbiadini al 92′.

Capolavoro Milinkovic-Savic, cancello inamovibile e poi palo! FA7 non ce la fa a Pedro

Protagonista assoluto del primo quarto d’ora Filippo Anderson: In meno di un minuto scalda Pedro e rischia il cambio – solo un pugno – poi due bei diagonali, entrambi messi all’angolo da un attento Audero. Si fa vedere anche la Sampdoria, che sostituisce in area Augello Lleris, che sbaglia il controllo e vanifica una manovra pericolosissima. Cambio fronti e arriva il gol: la magia di Milinkovic-Savic, che manda Immobile a metà volo di tacco, Augello è troppo basso e tiene in gioco il centravanti di Sarri, che non perdona Audero, aggancia una Leggenda come Batistuta a 184 gol in Serie A. Vantaggio laziale che non diventa la doppietta fatale pochi minuti dopo: Zaccagni va sulla fascia, Audero la chiude disperatamente, rimbalza su Immobile e il primo traguardo, supera il portiere, ma trova il palo per negargli le parentesi graffe. Si lamenta Ciro, si lamenta anche Quagliarella dall’altra parte: Giù in area di rigore dopo un contatto con Marusic, protesta e Aureliano, che va all’OFR per valutare il tutto, il piede del serbo sul piede avversario non viene punito. Sospiro di sollievo per la Lazio, che poi ringrazia Provedel, che eccezionalmente ha chiuso lo specchio a Quagliarella in un uno contro uno in area. Prima dell’intervallo, Felipe Anderson getta la spugna: Pedro deve entrare pochi minuti prima del 45′.

Provedel decisivo, Sarri chiude con Gila-Patric e punito Gabbiadini

Partendo con Caputo in campo, la Samp è anche gol secco nel Day 4 per dargli il posto di un deludente Leris. Padroni di casa più intraprendenti ma poco acuti, invece, la Lazio sbaglia negli ultimi venti metri e disfa un paio di mosse pericolose. A tempo gioco Djuricic per Verre, il serbo che esce con un tunnel per Cataldi e l’assist per Rincon per un tiro che Provedel deve infilare in angolo. Villar e Gabbiadini altre carte giocate da Giampaolo, Sarri risponde: Marcos Antonio, Basic e Cancellieri, legati da un sipario, insieme a Luis Alberto che gli chiede il motivo della sostituzione “perché dovevo”, la risposta del tecnico. La Lazio costringe la Samp ma non un’occasione pulita. La Lazio chiude in difesa con l’inedita coppia Patric-Gila su richiesta di Romagnoli, forse spasmi, tutto sembra chiuso ma al 92′ Rincon Gabbiadini guarda verso il centro dell’area e lo serve, giocato da maestro dell’attaccante che è in il Renn trascina e tocca di punta in porta per prevenire il tuffo di Provedel: è 1-1, Marassi esplode, la Lazio si mangia le mani.


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