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L’Italia batte Cuba 3-1 e si qualifica ai quarti di finale del Mondiale di Pallavolo

L’Italia è ai quarti di finale del Mondiale di Pallavolo dopo aver battuto Cuba 3-1 (25-21, 21-25, 26-24, 25-18). Nei quarti di finale di lunedì (21 in diretta su Sky) incontra i vincitori Francia-Giappone: mercoledì quarti di finale, sempre a Lubiana. Per gli azzurri dell’allenatore Fefe De Giorgi – 12 esordienti ai Mondiali – superato un test di immatricolazione quando il gioco a volte non convinceva, soprattutto con i cubani Herrera (23 punti) ha fatto soffrire le persone Giannelli & C. e il primo set del torneo è andato perso dopo i tre 0:3 nel girone con Canada, Turchia e Cina.

Il meglio del blues Yuri Romano, che ha portato 14 punti e una rassicurante costanza di prestazione nei momenti peggiori. Piuttosto ondeggiante Strada e Micheletto (molti errori al servizio), ma al loro record ancora immaturo aggiungono un altro incontro vinto dopo il golden EM e la lunga stagione della Nations League. Continuano le forniture di Giannelli sul fronte offensivo (32 punti dalle sue mani) mentre tu balasso È stato prodotto in 8 salvataggi, alcuni dei quali quasi impossibili. A completare il lavoro, la determinazione e l’esperienza di Simone Anzaniche ha guidato la demolizione degli avversari nel quarto set.

(Rubino / Fipav)

(Rubino / Fipav)

“Sono stati ottavi di finale impegnativi, abbiamo dovuto lottare contro una squadra che sta tornando ai vertici del mondo: serviva pazienza, ordine, contro una squadra così forte che sa colpire molto forte”, spiega De Giorgi. fine. “Ci sarebbe piaciuto perdere un set, ma quello che mi è piaciuto è che nell’1-1 abbiamo cercato di migliorare alcuni aspetti che non funzionavano nel secondo set. Ho visto una squadra scegliere la loro strada e l’ho trovata. Adesso aspettiamo Francia-Giappone, favoriti dall’inizio della Francia, ma queste sono partite da finire sempre”. “E’ stata la prima vera partita di questo Mondiale – aggiunge Anzani – e siamo stati in grado di reagire bene”. , soprattutto quando i cubani si sono elettrizzati dopo aver vinto il secondo set. In ogni partita alzeremo il nostro livello”.

Anzani: “Prepariamoci alla lotta con Cuba. Comunico della trappola con i miei giovani compagni”.

di Mattia Chiusano


Nel primo set le due squadre si alimentano a vicenda con errori equamente distribuiti, alla fine del primo set ci sono 8 servizi sbagliati dei Blues e 7 dei cubani, che avrebbero dovuto colpire pesantemente ad inizio partita , sono spesso fallo. Non perderne nessuno Simone Giannelli, che brilla sul muro (15 in tutto) e soprattutto con continui alzate ad innescare i compagni (8 punti generati dalle sue partite sotto rete). Stai cercando stabilità Strada e Michelettola coppia di giovani schiacciatori di De Giorgiquest’ultimo. Tanto meno Lavia, che pian piano scarica 5 punti d’attacco anche nella fase delicata (12-10, 21-18), mentre Michieletto sembra ancora freddo. La diagonale di romano stabilisce il 23-20, Lavia trova un diagonale toccato dai cubani che portano il primo set chiuso sul 25-21.

(Rubino / Fipav)

(Rubino / Fipav)

Il secondo set è il primo set perso dall’Italia in questo Mondiale. Insieme a Robertlandy Simone, un gigante di due e otto metri che ha appena lasciato Civitanova per Piacenza, pronto a volare nei minuti decisivi tra attacco (22-19) e muro (su Russo con 10-7, su Galassi con 23-19). . Ma sono soprattutto gli Azzurri a dare troppo a Cuba, e l’immagine simbolo è la chiamata di Giannelli dalla panchina a provare soluzioni alternative Riccardo Sbertoli. Lavia (solo 2 punti) e Michieletto (3) spesso falliscono in quella che sembra essere l’ultima rimonta del ventenne da Desenzano è solo un piccolo fuoco (schiacciata mancina da 15-17, ace da 17 in tutto). Jaime Jesus Herrera In compenso è in stato di grazia, segnando per un totale di 8 punti compreso un ace: Cuba torna con 25-21.

Il terzo movimento si apre con un segnale incoraggiante, Michieletto trova un parallelo preciso al millimetro, mentre Yuri Romanò è ormai diventato un faro nelle serate di alti e bassi. Per lui 6 punti se la partita fosse decisa, potrebbe girare davvero male per l’Italia con Herrera che serve a 127,5 km/h ad un certo punto e Cuba che recupera 3 punti. De Giorgi chiede di pensare di più alle partite (“Andiamo più veloci della partita”), la reazione dell’Italia delle giovanili c’è, Balaso fa miracoli, Giannelli si vede sorridere, Russo mette a muro il 14-11, e più tardi per 21-20. Non si allarga, ma si fa vedere anche Michieletto, che batte Simon (20-19), tagliando al fischio (23-21). Romanò mette a segno un forte diagonale dopo un servizio sbagliato che vale il doppio del match point. Annullato da Cuba, che poi conferma la sua incoerenza sbagliando – proprio con Herrera – un servizio e un diagonale eliminato.

Cuba allunga con calma 5-1, ma senza spingere troppo e prendere il controllo del gioco, l’Italia recupera, sfruttando anche la prestazione esuberante di Simone Anzani. Trent’anni di esperienza che portano punti e carattere alla fascia di giovani talenti di De Giorgi: da lui un muro (5-8) e un asso (8 tutti) per catturare Simon e compagni, 2 punti attacco totali, 2 sui muri e 1 in servizio in brevissimo tempo. Cuba perde convinzione, il calo di intensità porta a ripetuti errori. L’Italia è ai quarti di finale.

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