close
close

LIVE TMW – Belotti: “Non cercavo un contratto che mi tutelasse. La Roma faceva per me”

abitare

14.15 – Poche ore dopo la chiusura del mercato, la Roma ha presentato in conferenza stampa Andrea Belotti. Queste le sue parole dalla Champions Room di Trigoria.

14.38 – La conferenza stampa inizia con le parole di Tiago Pinto: “Oggi ci presentiamo Andrea. È già apparso con il Monza e ha quasi segnato. Voglio dire due o tre cose importanti: portare un giocatore della Nazionale italiana lì” Ci ha permesso di migliorare la nostra rosa, poi l’atteggiamento di Andrea in quel periodo è stato importante. La sua voglia di venire qui era pubblica e per me è un giocatore importante che sente davvero questa maglia. I suoi 101 gol parlano da soli. Solo. Sono sicuro che sarà felice alla Roma”.

Cominciano le domande

Dopo sei stagioni a doppia cifra, l’anno scorso le cose non sono andate così bene. Da dove?
“Posso dire che l’anno scorso ho avuto una stagione un po’ turbolenta rispetto agli altri anni. La maggior parte degli infortuni sono stati accidentali e mi hanno tenuto fuori un po’ più a lungo rispetto ad altre stagioni. Non è mai facile una volta che inizi a riprenderti il ​​condizionamento. Sono stati tutti alti e bassi”.

Che sfida è per te la Roma?
“Ho avuto un’estate un po’ strana perché in genere è iniziata più tardi del solito a livello di mercato. C’erano molti giocatori che sono rimasti liberi per molto tempo. La mia priorità era la Roma perché so di aver trovato un progetto importante con loro.” una squadra e un club con grandi ambizioni. Era quello di cui avevo bisogno. Non stavo cercando un contratto che mi tutelasse, ma una situazione sportiva che mi andava bene, e la Roma era l’occasione migliore. Non ero nemmeno lì per pensarci. Team, Abraham è un altro incentivo per migliorarmi”.

come stai fisicamente
“E’ stata un’estate speciale. Quando ho visto la situazione andare avanti, ho assunto un preparatore atletico per allenarmi, sapendo che erano iniziati i pre-campionati. Sapendo che sarei arrivato più tardi, dovevo essere pronto subito, infatti ho anche giocato.” 10 minuti da solo per una partita, fisicamente sto bene, ma ci vorrà tempo per affinare le meccaniche di squadra.

Possiamo fare meglio del quarto posto?
“E’ un campionato un po’ strano. Per chi non va al Mondiale sarà un’occasione per rimettersi in forma perché poi ci saranno tante partite giocate da gennaio a giugno. Penso che il gol per la Roma è vincere”. partita dopo partita. Questa deve essere la cosa principale. Fin dal primo giorno in cui sono stato qui ho sentito la voglia di vincere, che c’è anche in allenamento. È un messaggio che deve sempre passare: la Roma può vincere tutte le partite. Poi da dove veniamo, vedremo alla fine”.

Quando ti è stata proposta per la prima volta la possibilità di venire a Roma? Hai visto la festa della conferenza?
“A luglio un primo contatto, un interesse con il dirigente. Allo stesso tempo il pool di attaccanti della Roma era pieno e non è stato possibile. La scorsa settimana abbiamo avuto un’altra chiamata per vedere se potevamo aspettare 72 ore e ho ceduto”. disponibilità immediata. Dopo queste 72 ore il direttore ha chiamato e in 2-3 giorni è stato tutto sistemato. Ho visto la festa della conferenza e abbiamo visto l’unione tra Roma e il suo popolo”.

Come sarà la vita con Abramo?
“Vivere con Abraham è più un obiettivo per crescere. Mi sprona a fare sempre di più”.

Com’è stato trovare Dybala?
“Abbiamo conosciuto Paulo ed è stato bello ritrovarlo. Abbiamo lasciato il Palermo insieme, eravamo entrambi a Torino ma in squadre opposte e poi ci siamo ritrovati qui. A Palermo eravamo due bambini, ora abbiamo raggiunto un tale livello di maturità. era ovvio per entrambi”.

Come ti ha influenzato lo stadio martedì?
“Una sensazione magica. È stato bello assistere a tutto quello che è successo perché stavo aspettando lì e ho sentito i fan che mi cercavano. Era come sentire l’affetto delle persone sulla mia pelle. Non mi aspettavo che fosse così esaurito. “E’ stato bellissimo. L’atmosfera, il mio ingresso, l’inno prima della partita: era come vivere un sogno. Con il mio obiettivo sarebbe stato perfetto, ma ho sempre volontà di conservare nella memoria».

14.53 – Termina la conferenza

.

Leave a Comment