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Milan, dopo il Derby Champions League: Pioli valuta il fatturato

La vittoria sull’Inter e l’accoglienza del nuovo proprietario Cardinal a Milanello daranno slancio ai campioni d’Italia in Austria martedì. È vietato sbagliare: difficile far riposare Leao, Giroud e gli altri big

“Siamo cresciuti rispetto alla scorsa stagione”. Stefano Pioli lo ripete da tempo. E il derby è stata solo l’occasione per rafforzare il concetto che gli sta particolarmente a cuore. Potenza dello scudetto: L’autostima dei suoi giocatori – non bassissima anche prima di maggio dato che Ibra serve sempre negli spogliatoi – è cresciuta a dismisura dopo aver festeggiato il titolo di campione italiano. Senza perdere un grammo di voglia e impegno, anzi. Il Milan è tornato dopo il mini-blackout di Reggio Emilia ad attaccare la Serie A: ora è in gioco la Champions. Si riparte martedì, Salisburgo è la prima tappa di una trasferta che i rossoneri speravano da tempo. E questa volta si fa sul serio: l’anno scorso non era uno scherzo, ma il diavolo ha dovuto combattere in un gruppo terribile, con una rosa piena di giocatori che in tv avevano sentito solo il mitico “Jingle” della Champions League. L’obiettivo era fare bella figura e fare esperienza, e oggi è chiaramente il turno del turno.

Derby e Gerry

Quindi la sfida inizia in Austria. Martedì si esordisce alla Red Bull Arena contro una squadra completamente diversa dall’Inter ma – per dirla con Pioli – altrettanto insidiosa. Il Milan arriverà a Salisburgo carico di energia e certezza dopo il derby. E anche con la benedizione del nuovo titolare: Gerry Cardinale ha vissuto con discrezione il suo primo derby da titolare del Milan allo stadio con la famiglia Singer… e il prossimo passo, dopo la chiusura di pochi giorni fa, sarà il saluto alla squadra di Milanello . Tutte piccole cose, ma utili per alzare ulteriormente il morale di una festa già eccitata.

chi gioca

Quando l’euforia del derby sarà finita e il fondatore della RedBird sarà stato accolto, toccherà ancora a Pioli riportare l’attenzione sui tiri del centro tecnico di Carnago. Solo per un momento, perché poi sarà il momento di spostarsi a nord-est. In sostanza, il dilemma dell’ingegnere è uno: quante entrate guadagni? Nel complesso, confermare la formazione che ha sconfitto l’Inter – almeno la formazione titolare a questo punto della stagione – o dare respiro a qualche big? Giroud ne avrebbe particolarmente bisogno, ma non si sa quante gambe minute abbia Origi. Leao è di nuovo senza il suo sostituto naturale (Rebic), Tonali e Bennacer nel mezzo sono ad un livello superiore rispetto ai sostituti, per non parlare di Hernandez. Vanno quindi fatte tutte le valutazioni, come quelle su De Ketelaere: il suo inserimento va fatto con un minimo di gradualità, è possibile che martedì sarà il turno di Diaz dal primo minuto.

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