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Milano e Francoforte perdono il 2% – Corriere.it

Il gas affonda le borse. Pesa pesante l’effetto combinato delle nuove minacce russe alla vigilia delle nuove sanzioni europee contro Mosca e della sospensione delle forniture di gas attraverso il gasdotto Nord Stream. Il mercato azionario ha quindi registrato ad inizio seduta un forte calo, a Milano come nel resto d’Europa.
A mezzogiorno, le borse europee, oggi orfane di Wall Street chiuse per la festa del lavoro, continuano a scendere bruscamente, anche se al di sopra dei minimi mattutini: Francoforte crolla del 2,4%, Milano del 2,2%, Parigi dell’1,6% e Londra dello 0,7%, mentre i prezzi del gas salgono su decisione russa di non riaprire il Nord Stream. Pesa sull’euro il rischio di una recessione europea dovuta alla scarsità di energia invernale, unita alla corsa ai prezzi e alla stretta monetaria sull’euro, che è scivolato a 0,98 contro dollaro, segnando nuovi minimi dal 2002, prima di recuperare terreno (-0,2% a 0,993).
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Sanzioni e minaccia russa: tempesta globale sull’Europa

La minaccia di Mosca era chiara: le nuove sanzioni europee in discussione in queste ore scateneranno una tempesta globale per l’effetto combinato della chiusura del Nord Stream, il principale gasdotto che fornisce energia all’Europa, e l’incubo delle bollette costose. La grande tempesta mondiale minacciata da Mosca si sarebbe scatenata proprio dalle sanzioni imposte alla Russia per la guerra in Ucraina. è stato il vicepremier con pieni poteri di Putin, Alexander Novak, a ribadire che il blocco del gasdotto, attraverso il quale il metano scorre attraverso l’Europa, è dovuto esclusivamente alle misure europee che lo impedivano riparazioni adeguatesolo per sollevare lo spettro di ulteriori rialzi del prezzo del gas, che potrebbe continuare a salire e raggiungere presto livelli record per i consumatori europei.

I prezzi della benzina sono alle stelle

Il gas è salito del 21,4% a €260,5 per megawattora in una sessione in cui ha oscillato tra €290 e €254, trascinando con sé anche i futures sul gas del Regno Unito (+25,7% a 514 pence). Il petrolio è aumentato bruscamente (+2,7% a $ 89,2 per il wti e +2,9% a $ 95,7 per il Brent) tra i potenziali tagli alla produzione da parte dei paesi OPEC+ che cercano di difendere i prezzi elevati del greggio.

Mercati azionari in forte calo

A Piazza Affari Interpump (-4,4%), Pirelli (-3,9%), Campari (-3,7%), Unicredit (-3,6%), Stellantis (3,6%), Tim e Bper (-3,5%), mentre Tenaris ( +1,1%) ed Eni (+0,5%) in controtendenza, con il settore energetico l’unico settore positivo in Europa grazie all’andamento del petrolio.

L’euro più basso rispetto al dollaro

Anche l’euro ha registrato nuovi record, con la valuta dell’Unione Europea che ha toccato il minimo storico contro il dollaro USA, scendendo al di sotto della soglia di 0,99. Un lento declino che prosegue dall’inizio dell’anno grazie all’incertezza economica innescata dall’invasione russa dell’Ucraina. Con conseguenze significative per i mercati, per le aziende e per gli investitori.

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