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“Nessuna attività a favore del territorio”

TREVISO – “Ci piacerebbe sentire anche un’iniziativa o una proposta di Asco Holding per difendere e tutelare il territorio in un momento come questo in cui aziende e famiglie sono in difficoltà per il continuo aumento”. Il viaggio parte da Oscar Marchetto, Presidente di Plavisgas, la società privata che un tempo era la spina dorsale dell’assemblea della Holding e fu liquidata al termine di una furiosa guerra interna, pur conservando ancora una piccola partecipazione che le consente di dare un costante impulso alle attività del Consiglio di Amministrazione guidato dal Presidente Rimangono gli amministratori Giorgio Giuseppe Della Giustina. E ora punta sulla politica introdotta dalla holding per il territorio. E questo a fronte di bollette enormi che soffocano famiglie e imprese, costi energetici sempre più insostenibili. A cominciare dal gas, core business dell’intera galassia Asco. “Non è possibile che una holding a maggioranza pubblica abbia come unico scopo il pagamento dei dividendi – aggiunge Marchetto – questo potrebbe benissimo essere il caso dei privati”.

IL DUELLO
Da Pieve di Soligo svoltare, ma non svoltare. Dire che i rapporti con Plavisgas sono tesi è dire poco. Sono praticamente inesistenti, ma vale la pena spiegare la linea senza entrare in conflitto aperto. E di fronte all’accusa di non fare nulla per il territorio, la holding risponde con una risposta sintetica: “Asco Holding sottolinea che in questa fase di bisogno Ascopiave ha avviato diverse iniziative, tra cui la possibilità di rateizzare il conto, di importi significativi e stabilendo accordi con i servizi competenti delle comunità per aiutare le famiglie più bisognose”.

LA STRATEGIA
L’obiettivo di Plavisgas, però, non sono solo le bollette, ma soprattutto la lungimiranza strategica, che a loro avviso è del tutto assente. “Francamente – continua Marchetto – non ricorda nessuna delle attività della holding a favore del territorio, se non i dividendi. E non stiamo parlando della società per azioni Ascopiave, che deve perseguire il suo scopo, che è quello di fare profitto. Ma dalla Holding, nata per fare altro. Hanno speso un sacco di soldi per liquidarci dopo aver fatto la guerra contro di noi, ma non hanno mai dato alcun vero suggerimento. Anche per noi, lo ammetto, le cose sono andate bene. Ma non era certo l’obiettivo con cui siamo entrati nella holding. Non abbiamo mai sentito nulla dalla holding sulle opzioni di fornitura del gas, sulla politica di rigassificazione, solo per fare alcuni esempi. Proposte di ampio respiro, ma capaci di garantire la continuità dei servizi e delle opere. Non c’è mai stata una sola iniziativa. Al momento la holding e il suo consiglio di amministrazione sono solo un’espressione politica».

IL PAESAGGIO
Plavisgas attende ora il perfezionamento della cessione di Asco Tlc, passaggio obbligato prima che possa iniziare il processo di rinnovo del consiglio di amministrazione della holding: «La cessione durerà due anni. Siamo interessati all’acquisto? Leggeremo prima il bilancio. Vedremo. Ma la cosa più importante è pensare a un cambio di questa tavola che viene congelata per completare la vendita delle tlc. Ma anche congelato nel pensiero e nell’azione».

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