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OnDance, la lezione di ballo in Piazza Duomo è un flash mob: Roberto Bolle insegnante per 1600 studenti: “Che emozione”

La distesa dei corpi flessuosi, vestiti di bianco, di 1607 allievi delle scuole di ballo di tutta Italia ha riempito questa mattina piazza Duomo per il Ballo in Bianco, culmine della quinta edizione di OnDance, l’evento tra classi aperte, serate danzanti e spettacoli gratuiti che mira a portare la danza a tutti, anche a chi non ha mai partecipato. Un’idea, voluta e realizzata da Roberto Bolle, che ha condotto la lezione su un piccolo palco al centro del sagrato della cattedrale, accompagnato da un pianista, presso il bar più grande mai costruito: battendo il precedente record nel Guinness dei primati.

L’intervista

Roberto Bolle: “Ripieneremo piazza Duomo di 1500 giovani per una lezione insieme”

di Simona Spaventa


Sempre in bianco, Bolle ha raggiunto il centro della piazza venti minuti prima dell’orario di inizio previsto per le 10 del mattino, accolto dai lunghi applausi degli studenti, che già dalle 7 del mattino avevano preso posizione sulla trave 36 lunga 20 metri e dal pubblico di curiosi, ammassato attorno alle transenne. Subito seguita dalla prima ballerina di Scalla Nicoletta Manni, che è salita sul palco con lui per illustrare le posizioni della lezione.

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Nel salutare i ragazzi, Bolle ha subito chiarito l’importanza politica di un’ora collettiva, pensata anche come flash mob, per ricordare alle istituzioni l’importanza dell’industria e per richiamare l’attenzione dei politici su un’arte sottovalutata, “sconsigliata e impoverita” . Come l’étoile ha informato la Camera dei Deputati nel dicembre 2021. Un intervento, il suo, da cui è nato un tavolo da ballo che ha stilato proposte per aumentare la produzione e l’occupazione nel settore, proposte ormai in stallo a causa delle elezioni, che Bolle intende presentare al prossimo governo.

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“Buongiorno”, iniziò l’étoile, felice a prima vista: “Wow, che meraviglia. È bellissimo, un’immagine incredibile, emozionante. Grazie per essere venuto, so che vieni da tutta Italia, questa è la sala da ballo più grande e bella che abbia mai insegnato”. Ha poi sottolineato l’importanza politica dell’evento: “È bello essere qui perché il messaggio che stiamo mandando è forte. Siamo uniti da una passione che richiede dedizione e sacrificio e vogliamo che quell’immagine raggiunga tutti, istituzioni comprese. Ho speso molte volte a parole, ma questa immagine ha un potere incredibile.

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E dopo anni difficili di chiusura e incertezza, è un modo per celebrare la rinascita collettiva”. Bolle ha poi condotto una lezione molto classica al bar, durata più di 40 minuti, dal riscaldamento ad esercizi sempre più impegnativi, eseguiti con entusiasmo da 1.600 studenti, interrotti dai regolari applausi del pubblico sul sagrato: uno, più forte, sbotta fuori quando l’étoile mostrava un leg extension verticale. Al termine un lungo abbraccio con Nicoletta Manni e il saluto: “Grazie ragazzi. A presto, dobbiamo ripeterlo”.

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Il Ballo in Bianco nasce in collaborazione con AssoDanza, associazione per la tutela e la rappresentanza del mondo della danza che conta in Italia oltre 10.000 associazioni tutelate e rappresenta il 75% dell’intero settore delle scuole di ballo private, che sono circa 15.000 e con i suoi proprio negozio circa 2,5 milioni di famiglie italiane. OnDance, iniziato il 2 settembre, si conclude domani sera con lo spettacolo finale al Castello Sforzesco.

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