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Pannelli solari gratuiti sui tetti di case e negozi per fermare le costose bollette

Ad aprile, quattro mesi dopo il decreto, è partita l’Operazione Pannelli liberi con le misure adottate dal governo per contrastare la energia d’amore. Adesso c’è anche l’ultimo francobollo atteso dal Dipartimento per la Transizione Ecologica, l’ordinanza esecutiva di recente pubblicazione, che permette di installare con una semplice firma e alcune informazioni di partenza da inviare al proprio gestore di rete su un modulo scaricabile online. pannelli solari sul tetto della casa o sulle pensiline o capannoni industriali.

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Niente più attese di mesi o addirittura anni, precedentemente previste per impianti con potenza superiore a 50 kW. Per incoraggiare la “produzione domestica”, il governo ha tagliato i permessi e i permessi anche per gli impianti più grandi. Solo gli edifici vincolati rimangono all’esterno. Con un duplice risultato: aiutare le famiglie imprenditoriali a ridurre le bollette allontanandosi da un intervento “paragonabile alla manutenzione ordinaria”, poco più che tinteggiare casa, ma introduce anche il target rinnovabile più vicino al 2030 (85 Gw).

I PASSI
Il decreto Mite, infatti, prevede tre passaggi: 1) presentazione del modulo da parte del richiedente al gestore della rete; 2) verifica della compatibilità dell’applicazione da parte del gestore; 3) l’avvio automatico del processo di connessione da parte dell’operatore in caso di esito positivo delle verifiche.
Certo, un grande impianto fotovoltaico rappresenta un investimento importante, ma secondo alcuni calcoli comporta comunque una drastica riduzione del 30% del costo della bolletta, fino a zero o quasi quando il costo viene ammortizzato. Senza considerare la possibilità di trasferire al GSE l’energia non utilizzata, con tanto di rendita assicurata.

L’ESTENSIONE
La novità è rivoluzionaria per il ministro per la Transizione ecologica Roberto Cingolani, poiché il processo superveloce è esteso agli impianti con una capacità fino a quattro volte superiore rispetto a prima. “Chi abita in una casa vuole mettere sul tetto dei pannelli fotovoltaici, fino a 200 kilowatt e non chiede incentivi, non deve richiedere permessi se non in un edificio storico. Lo stesso vale per le aziende che realizzano impianti sui tetti dei capannoni”, ha annunciato il ministro durante la cesura vera e propria, madre di tutte le liberalizzazioni finora avviate nel settore delle rinnovabili. Tuttavia, il solo taglio della burocrazia non sarà sufficiente per far decollare l’industria. La domanda di impianti fotovoltaici è aumentata notevolmente e il mercato è alle prese con l’approvvigionamento delle materie prime. Ma il potenziale dell’operazione è enorme se si guardano le stime.


STIME
Secondo una prima previsione del GSE di aprile, sarebbero interessati almeno 12 milioni di tetti. Secondo l’ultimo rapporto di Snpa, Sistema Nazionale per la Tutela dell’Ambiente, “Ipotizzando i tetti piani e la necessità di avere 10,3 mq per ogni kW installato, si stima una potenza variabile da 73 a 96 Gw che potrebbe essere installata su edifici esistenti”. Tuttavia, ipotizzando che il 4% delle coperture sia già in uso, secondo lo studio, “si può concludere che se si utilizzassero gli edifici disponibili, ci sarebbe spazio per una capacità fotovoltaica da 70 a 92 Gw, un importo sufficiente a coprire entro il 2030 l’incremento delle energie rinnovabili complessive previsto dal Piano di Transizione Verde».
Il conto viene saldato rapidamente. Se il modello uniforme funziona davvero per gli impianti più grandi, l’obiettivo di 8 Gw all’anno, più volte ricordato dal ministro, sarà a portata di mano. Con tutti i vantaggi, anche in termini di bolletta. Ad oggi quasi il 40% del consumo elettrico nazionale italiano è assorbito da energie rinnovabili (circa il 20% se si include il consumo di gas), ma la potenziale accelerazione può dare anche un notevole impulso alla sostituzione del gas russo Gli impianti sono 2-2,5 miliardi di metri cubi di gas che si risparmia», afferma da mesi lo stesso ministro. E con i prezzi che il gas naturale sta raggiungendo oggi, ieri a 239 euro al megawattora, si può sperare di risparmiare qualcosa in bolletta già dal prossimo inverno.

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