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prezzi alle stelle a Pesaro. Ma anche il bosco non è da meno

PESARO – Il energia d’amore, bollette alle stelle, inflazione e le tante incertezze legate allo scenario geopolitico internazionale stanno condizionando le abitudini di acquisto ovunque. Strategie di autodifesa che modificano comportamenti e abitudini e hanno un impatto non solo sul PIL e sui portafogli dei consumatori, ma anche sull’ambiente, come si evince anche dalla domanda Il riscaldamento.

L’aumento del metano z. B. sta spingendo le famiglie ad acquistare stufe a pellet sottolineando anche il ritorno delle stufe a legna. Più economico ma anche più inquinante del gas naturale in termini di particolato.

La richiesta
«La domanda della gente di montagna non è mai diminuita», osserva Vittorio Diamantini. Insieme al fratello Graziano e al nipote Simone, gestisce a Serra Sant’Abbondio un negozio di famiglia dedicato all’installazione di stufe, fondato nel 1952 e uno dei primi a specializzarsi in stufe termiche a pellet. “Comunque – spiega – dall’anno scorso abbiamo anche clienti che abitano sulla costa. Chiedono delle stufe a legna, spiegano che le vedono come un’alternativa al costoso metano, e scelgono quelle che ti permettono di cucinare o modelli con piccolo forno integrato». Il presente listino spiega che purtroppo ci sono stati degli aumenti significativi tra il 15 e il 20%, ma la cosa peggiore è che i tempi di consegna dei fornitori sono lunghi e non tutti i modelli sono sempre disponibili. “Quindi – avverte – questo aumento delle richieste potrebbe portare al fai da te, saltando le misure di sicurezza di base e i calcoli specifici di ogni ambiente. L’attenzione – ricorda – non è mai troppa quando si installano impianti a fiamma libera a combustione». Tuttavia, dal punto di vista dei prezzi, legno e pellet non sembrano essere un vero rifugio dall’aumento dei prezzi dell’energia.

Tanto legno
Il boscaiolo Corrado Valentini, che gestisce appezzamenti sull’Alpe della Luna in Borgo Pace e immagazzina nel suo stabilimento di Saltara di Colli al Metauro i ritagli di legno di varie dimensioni, conferma che il prezzo al metro cubo oggi per 30-40 centimetri si aggira sui 18 euro l’anno scorso era 13 euro a 14 euro. È la legge di un mercato in cui la domanda è in aumento ma è difficile modificare il volume dell’offerta. L’ampliamento delle foreste da abbattere richiede determinati investimenti e, soprattutto, una certa politica forestale. Ma la situazione con i pellet è ancora più grave. Il carburante precedentemente considerato un’alternativa è molto costoso e non disponibile.
Le vibrazioni
Mentre l’anno scorso il prezzo oscillava tra i 3 ei 5 euro per un sacco da 15 kg, e un massimo di 6 euro per le borse di alta qualità, a settembre i prezzi partono da un minimo di 9 euro. Non è un caso che la scorsa settimana Davide Toccaceli abbia guidato il suo camion attraverso l’Europa per rifornire i DGM di Cagli e Fossombrone, l’azienda che gestisce con il fratello Michele. Offrono diversi tipi di legno e operano con non meno di nove marchi. «Normalmente – spiega Michele – il pellet made in Italy copre appena il 10% della domanda totale di pellet in Italia, ma quest’anno credo sarà anche meno. È il risultato di scarti di lavorazione del legno come pialla e segatura, purtroppo per vari motivi le aziende hanno ridotto la lavorazione dei pannelli e di conseguenza si hanno meno scarti».
Le alternative
Visti i prezzi e la difficoltà di reperimento del materiale c’è chi ovviamente cerca l’offerta online dove ci sono ovviamente offerte vantaggiose ma troppo spesso truffe che chiedono un anticipo e scompaiono senza consegnare la merce. Ci sono alcuni trucchi per evitare la truffa.
I test
La prima è verificare sul sito dell’Agenzia delle Entrate che la partita IVA del venditore corrisponda ad una società reale; Quindi controlla online per assicurarti che altri utenti non abbiano già segnalato l’annuncio come fraudolento. Infine, controlla il profilo del venditore, prova il telefono, cerca altre informazioni, ma soprattutto non accontentarti di un solo controllo: incrociare le diverse date resta fondamentale.

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