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Serie B: Inzaghi travolge il Palermo. Corsaro beneventano a Venezia, beffa barese

I risultati della quarta giornata: la Reggina ha sconfitto 3-0 i Rosanero, la Spal ha segnato due gol contro i pugliesi. Vincono Frosinone e Brescia, 1-1 tra Cosenza e Ternana. Spettacolare 3:3 tra Genoa e Parma

Gregorio Spigno Francesco Pietrella

Tris di testa della Serie B. Sabato si chiude con Reggina, Frosinone e Brescia in testa al campionato con 9 punti, seguite da Ascoli e Genoa con 8 punti. In attesa di Pisa-Südtirol di domenica, in programma alle 16:15, questo il verdetto del pomeriggio: quattro pareggi, tre vittorie casalinghe e una in trasferta. Pippo Inzaghi e la Reggina di Menez vola 3-0 in casa contro il Palermo mentre Frosinone e Brescia si liberano di Perugia e Como. Successo importante per il Benevento casertano, vittoria a Penzo contro il Venezia (0-2), prima dello spettacolare 3-3 tra Genoa e Parma. Ecco tutti i risultati.

Ascoli 0-0 Cittadella

Poche occasioni, tanto nervosismo, zero gol: per Cino e Lillo De Luca dell’Ascoli Piceno, il principale protagonista della partita è l’arbitro Francesco Meraviglia, che nel primo tempo insegue Gondo solo per tornare sui propri passi con l’aiuto del indietro Var. Ma nella ripresa il copione resta lo stesso: al 49′ Asencio colpisce in faccia Bellusci con un taglio acuto e viene mandato in anticipo negli spogliatoi. 4′ dopo lo raggiunge il bianconero Caligara per doppia ammonizione. Da lì succede poco fino al 93′ quando Del Fabro manda KO Eramo e prende anche il secondo cartellino giallo.

Bari-Spal 2-2

2 in vantaggio, ancora 2-2: il Bari gioca bene, passa in vantaggio, raddoppia e poi rilancia. La partita inizia subito bene per i padroni di casa, al 4′, con un fortunato tap-in di Cheddira che porta i pugliesi in vantaggio. Poi la gara sarà particolarmente avvincente, con occasioni per entrambe le parti. Al 47′ del primo tempo arriva la doppietta di Antenucci con una bordata da fuori che termina di destra sull’angolo. A riaprirlo, però, è una grande acrobazia di La Mantia, accorciando al 63′ con un ribaltamento. Ancora 6′ di passaggio e tutto da rifare per il Bari: triangolo Rabbi-La Mantia-Rabbi e 2-2, resistendo fino a 90′ e oltre.

Brescia-Perugia 2-1

Brescia è qui. Galazzi e Ayé avviano la squadra di Pep Clotet contro un Perugia mai sfidante che accarezza fino alla fine l’idea di vincere un punticino. Galazzi sblocca subito al 5′ con un preciso rasoterra. Il raddoppio di Ayé arriva subito dopo, al 15′, e le cose vanno bene per il Brescia: cross basso in area e tap-in del francese. Alla mezz’ora il Perugia si vede annullato un gol per fallo di mano, ma l’uomo di Castori pareggia Luperini al 36′. Nella ripresa, al 76′, il Brescia sbaglia il colpo di grazia sbagliando un rigore con Moreo. Ma finisce 2-1.

Frosinone-Como 2-0

La sorpresa non è più un grande Frosinone (primo assoluto con Reggina e Brescia), ma il Como, che dopo un ottimo mercato e quattro giornate di campionato si ritrova in zona play-out con 2 punti complessivi. Nel trambusto Kone si accende con rabbia poco dopo il 20′: palla sradicata e dritta in angolo per l’1-0. La reazione degli ospiti c’è, ma non abbastanza forte da mettere il Como alla pari. Il 2-0 del Frosinone arriva al 71′ ed è fatto di baby blues: Ciervo riceve, scappa e serve Mulattieri in mezzo, che non può che ringraziare, chiude la porta e regala la finale di vantaggio ai suoi.

Reggina-Palermo 3-0

È la sua categoria, almeno da allenatore: Pippo Inzaghi è un campione. La Reggina, in testa alla classifica, attende i turni e il 3-0 netto contro il Palermo, nonostante sia stata più volte pericolosa. A sbloccare il punteggio entra subito Fabbiani, al 7′, con un colpo di testa su calcio d’angolo. Poco dopo il granata, il doppio vantaggio del Var (fuorigioco per Rivas dopo una pazza indicazione di Menez) si è annullato. Il 2-0, invece, arriva subito: Menez è ancora protagonista intorno all’ora di gioco, che può entrare nell’area di rigore avversaria e scaricarsi sotto la traversa. Un intervento omicida (e senza senso) di Cionek lascia i padroni di casa in inferiorità numerica (rosso dritto) ma il 3-0 della Reggina arriva comunque: Liotti di destro, Pigliacelli battuto, Reggina prima. Nella finale rossa a Bettella per doppia ammonizione.

Ternana-Cosenza 1-1

Due rigori assegnati dall’arbitro, due rigori annullati dal Var, un gol per squadra: l’emozione non manca a Libero Liberati a Terni. Apre al 17′ il nuovo bomber neroverde Andrea Favilli (3° centro in 4 partite), Brignola si installa in apertura di ripresa correndo nell’area di rigore avversaria e superando Sorensen: punizione e cartellino rosso. Il Brignola va dritto al punto e lo trafigge con una meravigliosa parabola. 1-1, Ternana a 4 punti, Cosenza a 7.

Venezia-Benevento 0-2

Fabio Caserta, allenatore degli ospiti, è stato molto vicino a salutare. Poi quel bel pareggio di Genova ha cambiato tutto: vincere con un velocissimo Frosinone, vincere oggi in una trasferta complicata come il Venezia. Dopo un primo tempo particolarmente tranquillo, gli ospiti aprono il secondo tempo con un gol di La Gumina, anche se la responsabilità del difensore del Venezia Ceccaroni è ancora maggiore. I padroni di casa tremano e vanno alla pari con un bel tiro di Novakovich, al quale però Paleari dice egregiamente di no. Al 75′ entra in campo Koutsoupias e trenta secondi dopo è Koutsoupias a chiudere su una sagoma di Masciangelo.

Genova-Parma 3-3

Sei gol ed esplosioni di emozioni con le Ferrari. Il Parma riprende il Genoa al fotofinish e chiude 3-3 con un destro al volo di Estevez. I ragazzi di Blessin perdono il loro picco solitario all’ultimo minuto. Sulle tracce, vai e presto è Parma. Mihaila e Inglese impegnano Martinez, bravo a respingere due attacchi difficili, ma il primo anello arriva dal Genoa. Frendrup, classe 2001, ha segnato il primo gol contro i Liguri con un bel sinistro da fuori. Gudmundsson crossa in mezzo, Jagiello colpisce la traversa, la palla ricade sui piedi del danese e il Genoa si porta in vantaggio (16′). Dura poco però: al 21′ l’inglese di testa colpisce la rete di Mihaila con un tiro di testa dal limite. Al 36′ Mihaila porta in vantaggio il Parma con un bel destro dal limite, aiutato da una deviazione. Sembra fatta, ma il Genoa reagisce e al 42′ pareggia con Hefti, bravo a sfruttare una bella conclusione di Pajac e ad accoltellare Chichizola (uscita incerta) con un preciso destro. La svolta arriva al 49′: Bernabé commette fallo su Gudmundsson, inarrestabile sulla sinistra, e il Genoa prende un calcio di rigore. Coda batte Chichizola per il 3-2 prima che un gol di Ekuban venga annullato per fuorigioco (53′, errore di Dragusin). Sopra? Affatto. All’89’ Mihaila pesca Estevez sul secondo palo da calcio d’angolo in via di sviluppo. Piatto destro in un attimo prima che Bernabé tenti di sfiorare il clamoroso 3-4. Alla fine Gudmundsson viene espulso dal Genoa, uno dei migliori fino a quel momento.

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