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“Si avvicina un autunno caldo, crescita del Pil non di qualità”, l’intervista a Damiano

UN calo dell’occupazionevisto che non è più successo da allora agosto 2021. Lo rileva l’Istat, che preliminarmente rileva che a luglio lavoravano 22mila in meno rispetto a giugno. Il tasso di occupazione è così sceso al 60,3% (-0,1% sul mese precedente), anche se il numero assoluto di occupati è aumentato di 463.000 unità rispetto all’anno precedente.

Non solo: il disoccupazione Sì, scende al 7,9% (anche se in aumento tra i giovani), ma torna a salire il numero degli inattivi, cioè quelli che non cercano nemmeno lavoro perché scoraggiati. La quota di questi ultimi ha raggiunto il 34,4%.

Secondo quelloex ministro del lavoro e Presidente dell’Associazione Lavoro & Welfare, Cesare Damianoè “segnali preoccupanti“Verso ciò che Money.it definisce reale”autunno bollente“Vieni su, in mezzo bollette costoseinflazione e Mancanza di forniture di gas. Le previsioni più inquietanti parlano 120.000 aziende minacciate di chiusura370.000 posti di lavoro in bilancio e 2,6 milioni di persone che potrebbero aver bisogno di chiedere aiuto per mangiare fuori.

Crescita del PIL “senza qualità”

Per Damiano, storico esponente di partito Democratico e consigliere del Segretario del Lavoro Andrea Orlandoil fatto che l’Istat li abbia rivisti PIL del secondo trimestre dell’anno (da 1% a 1,1%) è sicuramente uno buone notizie. Tuttavia, sostiene: “Attraverso l’analisi del mio centro studi, abbiamo sempre notato e sottolineato che questo è il caso crescita non era di qualità“.

trainare via – aggiunge- purtroppo è ancora fuori contratti temporanei e occasionali, mentre il lavoro a tempo indeterminato è la linea di fondo. Ora siamo pari Rompere Occupazione: certo che lo sono segnali preoccupanti cosa è sbagliato e cosa no. Poi viene alla luce scarsa qualità del lavoro in Italiache subisce una ritirata invece di un aggiornamento“.

Parlando di segnali negativi, Damiano cita i dati sulla cassa integrazione. “Negli ultimi mesi – spiegato- la straordinaria sigaretta, abbinata crisi strutturale dell’impresaè aumentata in modo esponenziale, in particolare nei settori più colpiti dalla energia d’amorecome l’industria manifatturiera di metalli (+ 900% sigaretta nei primi sette mesi dell’anno)“.

Stipendi più alti e proroghe di contratto

Quindi come intervenire per affrontarlo rapidamenteEmergenza? Innanzitutto per l’ex ministro”Imprese, famiglie e lavoratori hanno bisogno di essere tutelati da bollette costose, nelle pieghe della casa o con a deviazionefinché lo fai Poi c’è il problema retribuzione per lavoro e la strada principale è abbassare il cuneo fiscale: meno tasse sui salari per aumentare i salari, ma il taglio deve andare tutto a beneficio dei lavoratori. Se diamo un terzo alle aziende, lo daremmo sia a chi è in crisi che a chi lo è profitti aggiuntivi: Non vedo il bisogno di dare un vantaggio a chi guadagna“.

Propone quindi che l’attuale o il nuovo potere esecutivo rendano obbligatorio il voto o forniscano un forte incentivo dopo le prossime elezioni del 25 settembre Rinnovo dei contratti dopo la loro naturale scadenzae la voglia di cambiamento l’indice dei prezzi al consumo armonizza i fattori più importanti a livello europeo, che non ha ancora contenuto alcun bene energivoroinflazione.

“Scala mobile? Meglio di no”

Tuttavia, Damiano rifiuta di tornare all’indicizzazione automatica dei salari al costo della vita, la cosiddetta “scala mobile” che secondo il governatore della Banca d’Italia Ignacio Visco porterebbe a pericoloso “Spirale del prezzo del salario”.

L’ex ministro invita invece Esame dei contratti precari e incentivi alle imprese. “smettiamola – Lui dice- promuovere il lavoro precario con sconti per gli imprenditori: Rimborso tasse sud prodotto nuove assunzioni, ma dopo ilinapp L’85% di questi erano contratti a tempo determinato, a tempo determinato, a tempo determinato e stagionali. Il sollievo deve essere concentrato indefinitamentesul lavoro stabile“.

Finalmente sul salario minimo propone una legge per attuare il minimo contrattuale di ogni contratto più rappresentativo per ciascuna categoria, senza uno standard universale.

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