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Standing ovation per Eliseo nella Valle dei Templi

“Il nostro desiderio è ‘andare sempre per la tua strada’, sempre avanti per la tua unica strada, che è la più bella e la più bella di tutte. È stato un onore giocare per te”.. Elisa ha accolto Agrigento, il Teatro Valle dei Templi e le oltre 4.000 persone giunte da tutto il mondo per assistere a un concerto che ha toccato e commosso l’anima. E mentre Elisa cantava il singolo di Luciano Ligabue “A modo tuo”, il quindicenne, pantaloncini neri e maglietta bianca, abbracciava dalle spalle una donna bionda, con i capelli raccolti e con gli occhiali (quasi sicuramente la madre ed.). Il padre di 40 anni, che aveva tenuto in braccio una bambina di meno di 4 anni per tutto lo spettacolo, ha accarezzato il viso della figlia e l’ha tenuta ancora più forte. Sotto il cartello “Uscita di emergenza”, dove era stata fuori dal caos, la giovane donna le accarezzò lo stomaco e strinse la mano dell’uomo al suo fianco. Smartphone alla mano, c’era anche chi ha registrato il brano dall’inizio alla fine, confidandosi alla fine con l’amico che gli era vicino: “Appena usciamo e avrò un campo lo mando a Jessica al momento.” . Una madre il cui cuore batteva forte non poteva fare a meno di pensare alla figlia lontana e non dedicarla.

Elisa, calato il sipario, è rimasta sul palco per circa 10 minuti, continuando a salutare tifosi e spettatori, che faticavano a scappare perché ognuno di loro cercava di farsi vedere, ha risposto – e, da bravi siciliani, lo hanno fatto con entusiasmo e calore – quello“fino a quando ci incontriamo nuovamente”.

“Ma dove abiti? Ma che posto è? Ci invidiano un posto così in tutto il mondo. Mamma mia!! Sono molto felice, tre date in Sicilia e questo è un posto spettacolare – ha detto il musicista e cantante- Cantautore triestino un po’ prima. – Ho già mangiato i cannoli, mi manca la granita. Farò del mio meglio, prenderò 6 chili di sicuro, perché qui c’è troppo cibo buono da mangiare”. – aggiunse sorridendo -. Quella “Ritorno al futuro Live Tour 2022” – il viaggio musicale dedicato al pianeta – anche ad Agrigento ha fatto sì che Elisa mandasse un messaggio chiaro e forte: “Ognuno deve fare la sua parte, siamo esseri potenti. I politici e il governo hanno in mano le decisioni finali, devono mettere all’ordine del giorno la crisi climatica. Ma possiamo votare chi pone l’accento sul clima”. Per due minuti ha dato la parola al Dalai Lama, che ha rimarcato con un video: “Prenditi cura della nostra casa, del nostro pianeta. È responsabilità di tutti”. Quindi era giunto il momento “Hallelujah” di Jeff Buckley e gli agrigentini, molti con un inglese strano, non solo hanno cantato a squarciagola perché puoi anche pregare ed esprimere amore ad alta voce, ma alla fine si sono alzati tutti. Standing ovation, che ha ispirato anche Elisa Toffoli. “Quella era la canzone preferita di mio nonno – Ha ammesso – ed è un’emozione cantarla qui”. Come sempre, i Templi di Giunone e Concordia, magnificamente illuminati, hanno fornito uno scenario unico. “Che grande regalo mi stai facendo, la standing ovation… ha sottolineato l’artista -. Il mio sogno si è avverato ancora di più!”. Alle vocalità di Elisa in ginocchio ha fatto seguito un putiferio: applausi, urla, agitazione.

“Mi trasferisco qui per vivere, faccio l’orto, facciamo un concerto al mese e d’inverno andiamo al mare” – ha detto sorridendo dopo aver chiesto quando gli agrigentini inizieranno ad andare al mare -. “Parti da maggio?”. E al ritornello di “No” ha risposto: “Vai anche da aprile!! E fino a quando? Fino a quando? In Friuli a giugno andiamo al mare e mettiamo timidamente il piede in acqua”.

“Sorrido se mi noti tra le persone, quindi è importante che io sia per te sicuramente lo stesso in ogni luogo come sempre… Un bacio è come il vento, se arriva piano, muove tutto, è un forte anima che sa stare sola quando ti cerca, è solo perché ti vuole ancora. E se ti cerca, solo perché l’anima osa…”. Mancavano solo pochi minuti alle 22 quando la platea e le tribune del teatro Valle dei Templi erano letteralmente in subbuglio con “L’anima vola”. Da quel momento non c’erano più sedie e posti da rispettare.

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Nel teatro della Valle dei Templi anche i sogni diventano realtà: Giorgia canta “Luce” con Elisa.

Fuori da “Il paradiso dall’inferno” Da lì, è stata la stessa cantautrice a impazzire. Non sono mancate le lacrime delle altre ragazze mentre Elisa cantava: “Tienimi su quando sto per cadere, siediti qui, parlami di nuovo quando non ho parole… non fidarti di te quando ti dico che va tutto bene. E perdonami, sono forte si, ma poi sono anche fragile”. Ognuno, a modo suo, in base alle proprie esperienze e sentimenti, lascia che le emozioni li invadano quando sentono parole e musica che gli ricordano qualcuno o qualcosa. Tutti erano al concerto per divertirsi e ammirare l’amato artista durante il live, ma i sentimenti e le emozioni sono incontrollabili. Ed Elisa è sempre in grado di ricordare a ciascuno di noi emozioni e sensazioni che si pensavano perse o che semplicemente tendiamo a ignorare: “Nei sogni alla fine di un pianto, nei giorni di silenzio c’è un sentimento di te, c’è un sentimento di te…”. È a “Gli ostacoli del cuore” – mentre veniva cantato: “C’è un principio energetico che mi fa oscillare tra quello che dico e quello che faccio, e l’udito fa rumore, lascia andare il rumore.. Quante cose non sai di me, quante cose non puoi sapere. .. “- Molti non potevano fare a meno di pensare, ricordare.

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“Dopo questo successo, Agrigento merita ora un teatro permanente nella Valle dei Templi. Non possiamo più farne a meno” – ha affermato questa mattina Enzo Bellavia, Presidente della Fondazione Teatro Valle dei Templi. Fondazione che ha organizzato il festival “Il mito” che prosegue sabato sera con il concerto – anche esaurito – di Irama.

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