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Track Walk in Holland: ghiaia e fondo sbagliati in Curva-3 – GALLERY – Formula 1

Il conto alla rovescia è quasi terminato: la Formula 1 scalda i motori e da domani le cose si fanno serie sul circuito olandese Zandvoort, con l’inizio delle prime due sessioni di prove libere. La pista, costruita sulla costa del Mare del Nord, è tornata in calendario solo l’anno scorso dopo una lunghissima assenza dal programma di F1 durato oltre tre decenni. Tuttavia, le curve paraboliche che lo caratterizzano, insieme allo spettacolare fondale dello spettatore, lo hanno reso subito un tutt’uno gara iconica nel panorama del circo di oggi. Tuttavia, dopo una sola stagione, il circuito olandese presenta già alcune interessanti novità che stanno entrando in scena nelle discussioni tra piloti e professionisti.

Il nostro inviato del circuito, Carlo Platella, ce l’ha fatta traccia completamente in pista per poter analizzare nel dettaglio alcuni dettagli che potrebbero rivelarsi molto importanti in vista della gara di domenica. A tutti loro viene data la massima attenzione Turn 12 ‘ghiaia sbagliata’, di cui abbiamo scritto ieri. È fatto di ghiaia classica, ‘incollato’ ma con una resina specifica che lo rende solido proprio come l’asfalto. La fascia di questa speciale superficie è larga circa un metro e separa la strada dalla ghiaia vera e propria. L’obiettivo è evitare che i corridori, che escono un po’ fuori pista in uno dei tratti più insidiosi dell’intero percorso, trascinino troppi detriti sulla pista.

La consistenza della ghiaia non è appiccicosa o scivolosa, ma è estremamente compatta e lo è Il grip è praticamente inesistente. Questo dovrebbe scoraggiare i piloti dall’avvicinarsi, rendendo ancora più insidiosa la distanza di questa S già piuttosto stretta. Un altro punto osservato con la lente d’ingrandimento è quello iconico curva 3. Questo è forse il tratto più famoso del percorso, la famosa curva parabolica sopraelevata. Al momento sono al lavoro del personale che ci prova Riparare alcune piccole forature sull’asfalto. Questi non rappresentano un problema particolare, ma indicano come le auto stiano strisciando in questa sezione, colpendo duramente il terreno contro l’asfalto. Questi segnali di bottoming sono presenti, seppur in misura minore, anche sulle altre curve segnate dall’attività bancaria. In una F1 ora focalizzata sull’altezza da terra delle monoposto, questo problema potrebbe diventare rilevante con l’avanzare del fine settimana.


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