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Un agosto emozionante per le borse dell’UE con perdite fino al 5%. Prezzi del gas + 25,2% in un mese

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Se l’ultima sessione del mese si è chiusa con un moderato calo (-1,2% per Milano e ribassi sostanzialmente in linea con gli altri principali mercati), agosto è stato un mese da dimenticare per le borse europee, con ribassi anche superiori ai 5 punti . Il rally del gas ha pesato (-9,58% a $ 239,907 per MWh il 31 agosto, ma +25,24% contro $ 190,915 del 31 luglio), tagliando le stime di crescita globale di Moody per il 2022 e il 2023 e confermando che la Federal Reserve continuerà a farlo in modo aggressivo nel lotta contro l’inflazione, cioè con continui rialzi dei tassi di interesse, anche se questo dovrebbe significare una recessione. Inoltre, l’inflazione ha raggiunto nuovi record anche in Europa (9,1% nella zona euro e 8,4% in Italia, il più alto dal 1985).
Lo Stoxx Europe 600 ha perso il 5,29% ad agosto e l’Euro Stoxx della zona euro il 5,07%. Gli indici continentali non sono andati meglio, Milano in rialzo del 3,78%, Francoforte in rialzo del 4,81%, Parigi in rialzo del 5,02%, Londra in rialzo dell’1,88%, Madrid in rialzo del 3,31% e Amsterdam in rialzo del 6,74%. Da notare invece il rialzo del prezzo del petrolio, con il WTI in calo del 9,65% e il Brent in calo del 12,04% sul mese.

Anche se il rischio di una recessione aumenta, come ha riconosciuto il presidente della Fed di Cleveland Loretta Mester, la Federal Reserve statunitense non sembra intenzionata ad allentare la presa sui tassi di interesse, che ancora una volta Mester ha affermato stanno raggiungendo più del 4%. nel 2023 (attualmente sono al 2,25%-2,50%), il che non fa che aumentare la tensione sui mercati. Intanto resta centrale il dibattito sul prezzo del gas: l’apertura della Germania a un possibile limite massimo europeo ha contribuito al calo dei contratti, che sono ben al di sopra dei 300 euro, ben al di sotto dei record delle ultime settimane, ma restano su livelli elevati (per far un confronto, erano sotto i 200 euro e un anno fa intorno ai 30 euro). La questione è di cruciale importanza anche nella campagna elettorale italiana, poiché i partiti discutono del rigassificatore di Piombino, di un possibile price cap e della separazione dei prezzi del gas e dell’elettricità.

Wall Street ha continuato a chiudere in territorio negativo per il mese in ribasso

Anche Wall Street, fresca di tre sessioni di downtrend, ha chiuso il mese in rosso: il Dow Jones è sceso dello 0,88% a 31.511,09 punti, il Nasdaq è sceso dello 0,56% a 11.816,20 punti, durante l’S&P 500 è sceso dello 0,78% a 3.955,01 punti. Gli investitori lo temono linea aggressiva delineato dalle maggiori banche centrali sui rialzi dei tassi necessari al contenimento dell’inflazione. Gli aumenti che potrebbero danneggiare l’economia ma nessun aumento dei tassi, hanno ribadito i banchieri centrali, farebbero di più. A settembre ci sarà un Aumenta di 50 o 75 punti base, la decisione di settembre dipenderà dai prossimi dati macroeconomici, a cominciare dai prezzi al consumo e dal rapporto sull’occupazione di agosto, l’ultimo dei quali è previsto per venerdì. Nel frattempo, il rapporto sull’occupazione nel settore privato mostra a Rallentamento delle assunzioni (da 270mila di luglio a 132mila di agosto, contro 225mila attese), anche per i segnali contrastanti dell’economia.

Gas, seduta fugace. Primo giorno di chiusura del Nord Stream

Un’altra sessione segnata dalla volatilità per il gas TTF ad Amsterdam. I contratti sono scesi del -10,5% a 237 euro per megawattora a ottobre dopo essere scesi al minimo intraday di 232 euro. Anche se ben oltre i 300 euro al di sotto dei record delle ultime settimane, i prezzi rimangono su livelli elevati (per confronto, a inizio agosto sotto i 200 euro, un anno fa circa 30 euro). Il 31 agosto Gazprom chiuderà per tre giorni il gasdotto Nord Stream 1, chiusura già prevista nei giorni scorsi. Nel frattempo, la riunione dei ministri dell’Energia in Europa è prevista per il 9 settembre, poiché un fronte comune sembra consolidarsi per affrontare il problema dell’aumento dei prezzi dell’energia. “Quello che più teme il mercato – affermano gli analisti di Mps Capital Services – è che in tre giorni possa essere annunciato un problema tecnico che ritarderebbe la riapertura. Inoltre, Gazprom ha ridotto le forniture alla compagnia energetica francese Engie a causa di disaccordi su alcuni contratti, segnale tutt’altro che incoraggiante».

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Nuovo record di inflazione in Europa, +9,1% ad agosto

L’inflazione nell’area dell’euro è aumentata del 9,1% anno su anno ad agosto, dopo il +8,9% di luglio. I prezzi al consumo sono aumentati dello 0,5 per cento su base mensile. Secondo Eurostat, il settore energetico ha registrato l’incremento maggiore ad agosto (+38,3% rispetto al +39,6% di luglio), seguito da cibo, alcol e tabacco (+10,6% rispetto al +9,8% di luglio). luglio), beni industriali non energetici (+5% vs +4,5% di luglio) e servizi (+3,8% vs +3,7% di luglio).

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