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Us Open, Berrettini batte Murray 3-1 per passare al secondo turno

Matteo passa 6-4 6-4 6-7(1) 6-3 e guadagna presenza per la quarta volta nella seconda settimana a New York. Incontra Davidovich Fokina, che ha sconfitto Galan

E la seconda settimana sia. Matteo Berrettini si fa bella paura e poi chiude in quattro set il terzo turno contro Andy Murray dopo aver vinto i primi due 6-4 6-4 6-7 (1) 6-3, e si classifica al secondo turno della USA Open per la quarta volta nella sua carriera. Un Berrettini convincente nei confronti dello scozzese che, nonostante l’età e l’anca metal, ha saputo mettere in campo sprazzi di antica gloria. Berretto, che è al suo secondo Grande Slam della stagione, sta prendendo fiducia dopo essersi fermato a Parigi per l’operazione alla mano e il Covid che lo ha messo KO a Wimbledon. Nelle prime due partite del torneo, il romano, reduce dalle due deludenti partite di Montreal e Cincinnati, sembrava un po’ sopraffatto, ma il suo martelletto sta crollando partita dopo partita. All’orizzonte Alejandro Davdovich Fokina, finalista a Montecarlo che ha battuto Galan. “Mi è già successo, non ero abbastanza offensivo alle soste, sapevo di avere delle possibilità. Sono stato paziente, l’ho usato”.

La partita

Il primo movimento, che inizia lentamente, è un po’ gremito per Berrettini. Piano piano il romano trova il suo servizio, il gioco è vario e dopo essersi salvato dall’intervallo riesce a passare in vantaggio al 7° game ea chiudere sul 6-4. All’inizio della prima, Matteo parte forte anche nella seconda, strappando il servizio al concorrente, ma nella partita successiva il servizio cammina, lo scozzese lavora sul rovescio e torna con il contropiede al pareggio: 1-1, tutto rifatto andrà. Andy, che ha cresciuto Torfeo a New York 10 anni fa, sembra fisicamente molto fresco e fa muovere molto Berrettini. Con 4-3 e servizio di Matteo ne approfittiamo, ma la romana regge bene sul 4-4. Il romano va in frantumi allungando 0-30 in gara 9, un errore di Murray gli fa guadagnare 3 break point e Matteo sale sul 5-4 con l’occasione di chiudere il 2° set. L’ex n.1 ha speso tanto da sembrare meno reattivo, Berrettini completa l’operazione e finisce 6-4. Due palle break in apertura del terzo set per l’allievo di Santopadre, che non riesce a suggellare il vantaggio. Nel 3° game Berrettini ha ancora il vantaggio di palla, ma quando il punteggio è 40-30 il gioco viene interrotto per aiutare uno spettatore che si sente male in tribuna. Il gioco riprende dopo una decina di minuti, con Murray che tiene la linea. Sul 2-2 ancora breakpoint per Matteo, che non decolla. Sul 5-4 Murray, Berretto non sfonda e tiene la traversa a zero: 5-5. Occasione d’oro in gara 11 per Matteo che sale 15-40 sulla traversa di Murray. Andiamo al vantaggio, il romano ha ancora un break point, ma lo scozzese può ancora salvare con tutto il cuore. Al tie break Berrettini mette subito un mini break con un rettilineo, che viene vanificato da un errore dello stesso tiro. Un secondo errore di diritto riporta Murray in carreggiata sul 2:1, i romani si staccano in 5:1 e dopo 3 ore si deve giocare il quarto set.

Partenza in salita

Pessimo il buongiorno del quarto set: Berrettini perde subito il servizio ma riesce a contrastare subito Murray. Matteo reagisce, le gambe non girano, il braccio è rigido, il dritto non lo aiuta. D’altra parte, Murray è spinto da persone che vogliono un lieto fine, sembra che le energie nella lotta si siano moltiplicate. Il romano rischia molto nel 7° game, dove deve scartare un break point. Ma subito dopo riesce a bloccare il turno di Murray e servire sul 5-3. Parte male, 15 sotto, ma il nostro ha due match point. Ottavi di finale in vista, servizio vincente. Tu vai.

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