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Venezia 79, I trasporti di Andrea Pallaoro al Lido

“Ho lavorato molto, so di meritarlo, penso che sia giunto il momento di sbarazzarsi dei pregiudizi”, dice Lysette, che ha portato il Lido a condividere la sua esperienza e il racconto della sua esperienza (una transizione sessuale compiuta, documentato ancora maschile), il tema dell’identità di genere, prevalente in molti film, compreso quello di oggi,

“Infinito” di Emanuele Crialese

con un’adolescente, Adriana, che rifiuta il suo nome e sottolinea ostinatamente la mascolinità in lei. Atteso oggi anche “Ti mangio il cuore” di Pippo Mezzapesa

protagonista Elodie,

in esecuzione nella sezione Orizzonti.

“monica”

Monica è la storia di un momento di guarigione, di un periodo lontano dalla famiglia e di una riunione dopo tanto trauma: Monica dalla California torna dopo una lunga assenza nella sua casa in Ohio, al capezzale della madre morente che l’ha rifiutata, e in l’abbraccio lì è liberazione e perdono. “Sto raccontando un’eroina dei giorni nostri, un personaggio pieno di coraggio e generosità che riesce a perdonare, ad essere abbandonato. È una transessuale, ma quella era una fonte della storia all’inizio basata su eventi che sapevo essere quelli di una persona a me cara, o Trace stesso, poi – ha detto Pallaoro – durante il film è quasi rimasto incastrato sullo sfondo e la storia diventa quella di una figlia che dopo una lunga assenza ritrova la madre e la famiglia, il ricordo perso dalla madre malata diventa la storia al centro di tutto e l’accoglienza dell’altro, che è alla base dei rapporti umani” .

“Argentina, 1985”

Se Monica è un ritratto intimo, “Argentina, 1985”,

Il film di Santiago Mitre

che ha avuto una straordinaria accoglienza al Lido, è un epico omaggio al Primo Ministro Julio Strassera e al suo gruppo di giovanissimi e inesperti avvocati che riuscirono a far condannare all’ergastolo Videla e gli altri colonnelli della dittatura argentina al processo di Buenos Aires del 1985 imporre Infatti, ha inaugurato la democrazia in Argentina.

Riccardo Marino

, che interpreta Strassera, applaude, un’ipotetica Coppa Volpi (come la Lysette di Monica) e il film, tra emozioni e anche risate, lascia tracce di un cinema borghese “necessario”, che, come “Spotlight”, è doveroso ricordare i 30.000 vittime di torture, come i fazzoletti bianchi indossati dagli attori sul red carpet, indossati dalle mamme di Plaza de Mayo. “Non c’è famiglia in Argentina – ha detto il protagonista Darin – che non abbia vissuto una scomparsa, un episodio terribile, un dolore, qualcosa succeda ogni giorno, era terrorismo di stato e lo sapevano tutti, anche se nessuno, almeno fino al processo del 1985 e il Con le prove schiaccianti che sono emerse, ha pensato che avrebbe potuto essere davvero così raccapricciante.

Alejandra Flechner,

chi è la moglie del pm nel film: “Ho vissuto la dittatura, è come un tatuaggio sul mio corpo, non puoi pensarci, ma è dentro di te”.

Leone d’oro alla carriera

Durante l’assegnazione del Leone d’Oro per l’opera della sua vita a

Paul Schrader,

Lo sceneggiatore di “Taxi Driver”, il regista di “American Gigolò”, “The Card Collector” e del nuovo thriller “Master Gardener”, con Joel Edgerton fuori concorso, ha dichiarato: “Mi merito il Leone d’Oro – ha detto ironicamente il regista che l’ha scritto

Sigourney Weaver,

co-protagonista nel film, se non altro perché ho spesso prodotto film oltre a scriverli e dirigerli, un modo, quest’ultimo, di realizzare quelle piccole meraviglie che sono i film”. Il regista, nato nel 1947, dice di aver detto era ossessionato dal personaggio

Travis Bickel

interpretato da De Niro in Taxi Driver, che viene riportato in vita nei panni di Narvel Roth (Edgerton) in Master Gardener, arriva nei cinema con Movies Inspired.

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